Vendita Mercato Ortofrutticolo, la Regione dice “NO” al Piano delle Alienazioni 2013

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A seguito del ricorso presentato, la Giunta Regionale ha espresso parere negativo in merito sia alla compatibilità urbanistica che alla pianificazione sovraordinata della proposta di variante contenuta nel Piano delle Alienazioni
La notizia del giorno è che in data 06/11/2013 la Giunta Regionale ha espresso parere negativo in merito sia alla compatibilità urbanistica che alla pianificazione sovraordinata della proposta di variante contenuta nel Piano delle Alienazioni approvato dall’Amministrazione Gemmato in data 29/07/2013.
Ricordiamo che tale proposta mirava a trasformare la destinazione urbanistica del vecchio mercato floricolo e ortofrutticolo, in particolare da “zona per attrezzature commerciali ed annonarie F4” a “zona residenziale di completamento B2”, modificando altresì i parametri previsti dal vigente PRG per le stesse zone B2.
Speravano di fare cassa a spese del mercato ortofrutticolo, favorendo qualcuno.
Dalla relazione dell’assessore regionale alla Qualità del Territorio, prof.ssa Angela Barbanente, si evince come l’Ufficio Regionale Strumentazione Urbanistica “non è nelle condizioni di poter procedere alla istruttoria di merito, atteso la totale carenza di ogni elemento utile alle valutazioni di propria competenza”.
Neanche la richiesta di integrazione documentale del 17/09/2013 ha sortito effetti, dal momento che il Comune di Terlizzi non ha risposto affatto, evidenziando incompetenza e confusione nella produzione degli atti amministrativi più importanti.
Eppure l’ inadeguatezza della “procedura semplificata” e tanti altri aspetti critici contenuti nella proposta di variante, era stata ampiamente messa in evidenza dai consiglieri del PD presenti in aula durante la discussione del provvedimento, denunciando che si procedeva a “vendere un’area mercatale trasformandola in area residenziale, stravolgendo l’assetto urbanistico di una vasta area cittadina che si estende ben oltre il semplice perimetro del mercato ed investe tutte le aree limitrofe (tipizzate F) destinate oggi a servizi per il Mercato Ortofrutticolo.
Sarà necessaria a nostro avviso una fase di consultazione e condivisione a scala di quartiere e di città alla quale l’amministrazione sembra voler sfuggire”.
I consiglieri del Partito Democratico producevano anche delle proprie osservazioni al Piano, coinvolgendo tutti i consiglieri delle Opposizioni e trasmettendo in data 04/09/2013 al sindaco Gemmato, alla Regione Puglia e al Prefetto un fascicolo contenente le seguenti criticità:
1. data l’attuale funzionalità del mercato ortofrutticolo, il bene non può essere inserito nel Piano in quanto patrimonio indisponibile;
2. la variante è incompatibile ed insostenibile dal punto di vista urbanistico, sia per assenza documentale di schede urbanistiche sia per evidenti incongruenze di tipo catastale e sostanziale;
3. la proposta di variante comporta aumento di carico urbanistico senza individuazione e cessione degli standard di spettanza (servizi) e viabilità.
Oggi, il parere negativo della Regione Puglia conferma che il Partito Democratico aveva visto giusto, con competenza e nell’interesse di tutti, sostenendo che la delicatezza e la complessità del caso imporrebbe la necessità di una variante ordinaria al PRG, per consentire la concreta partecipazione dei cittadini, consentendo a qualunque interessato di proporre osservazioni e decidere sulle sorti del patrimonio pubblico e sulle trasformazioni urbanistiche del territorio.
A questo punto vengono meno gli introiti economici previsti dal Piano delle Alienazioni e si complica notevolmente l’iter del Bilancio.
Probabilmente “qualcuno” già si attendeva un parere negativo della Regione ed ecco spiegato perché il Bilancio di Previsione è ancora nei cassetti, in attesa di una “sistematina” dell’ultima ora, qualche “spostamento” di appena € 2.272.176,00 per tenersi allenati con l’ennesima operazione di…“finanza creativa”.
E pensare che il sindaco Gemmato dichiarò che il Bilancio di Previsione 2013 sarebbe stato portato all’attenzione del consiglio comunale già nel dicembre 2012…non gli è bastato un anno per mantenere l’impegno assunto pubblicamente in più circostanze!
Il Partito Democratico con il segretario riconfermato dr. Francesco Barile e il suo gruppo consigliare,intende continuare a perseguire strenuamente la linea dura di opposizione a questa “malamministrazione di irresponsabilita’ civica” e ne chiede ancora una volta le DIMISSIONI PER MANIFESTA INCAPACITA’ POLITICO-AMMINISTRATIVA,prendendo atto che sta danneggiando quasi in maniera irreversibile la nostra citta’.
Il Partito Democratico ricorda a tutti ,di sentire fortemente la responsabilita’ di una opposizione seria e costruttiva e che nonostante qualche “mal di pancia”,la sua azione sara’ sempre nella direzione del bene comune senza scendere a nessun compromesso.
Il circolo del Partito Democratico di Terlizzi.
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