“Una scuola a dimensione di bambino, famiglia e territorio”

La Redazione
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Proseguiamo con le nostre indagini sulla scuola e questa volta lo facciamo attraverso un approfondimento relativo alla programmazione in atto nella scuola primaria

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Pianeta Scuola

Merita un ulteriore approfondimento la programmazione in atto nella Scuola Primaria “San Giovanni Bosco” di Terlizzi   riguardo i  progetti a favore dei minori 

UNA SCUOLA A DIMENSIONE DI BAMBINO, FAMIGLIA E TERRITORIO – a cura di Carmela Bellisario

Interventi:

Giuseppe Monopoli,  Dirigente Scolastico Scuola Primaria “San Giovanni Bosco” di Terlizzi ;
Angela Giangaspero, insegnante. (Promuovere la mobilità pedonale);
Angela De Candia, insegnante.(Progetti Fondo Sociale Europeo)

E’ fondamentale interagire con tutti i protagonisti che appartengono al mondo della scuola, alla pari, in un’ottica di rete, bisogna focalizzare l’attenzione sulle strategie che conducono a “fare sistema” unitamente ad una programmazione seria ed adatta affinchè  tutte le bambine e i bambini siano valorizzati come persone aventi diritto.

Di seguito le interessanti risposte ad alcune domande inerenti le problematiche trattate.

L’intervento del Dirigente Scolastico, Giuseppe Monopoli 

Quali i progetti già approvati?

Proprio in questi giorni sarà  emanato un bando di concorso  per la partecipazione di figure professionali  esperte da inserire nei diversi progetti già approvati. Si punterà soprattutto su: Inglese, Musica, Scienze, Italiano, Matematica e Informatica. Infine, si  procederà alla selezione delle figure più adatte al ruolo richiesto. Contemporaneamente partirà un corso di formazione per i nostri docenti per il potenziamento delle competenze in Informatica

Chi può partecipare?

I partecipanti devono avere competenze specifiche, nonché il titolo di studio adeguato alla materia da esplicare e soprattutto avere una  comprovata certificazione atta a dimostrare di aver svolto attività con i minori e per i minori. Insomma, devono dimostrare di aver conseguito l’esperienza necessaria al fine di poter operare con serietà alla realizzazione di progetti rivolti ai bambini.L’esperienza è necessaria.    

P.O.F. Il Piano di Offerta Formativa?

Sarebbe riduttivo presentare il Piano di Offerta Formativa come il biglietto da visita di un qualsiasi istituto scolastico, sfugge a molti che  il P.O.F. non riguarda solo la scuola, il P.O.F  riguarda tutta l’azione formativa tesa a formare i nuovi cittadini del futuro, consapevoli e responsabili, propositivi e creativi.

Lo sa che ci sono disagi anche per le sezioni distaccate, costrette ad essere “ospiti” nella Scuola Media Fiore –Moro?

Noi siamo un’unica comunità. Io sono molto presente, anche nell’altro plesso, dove sono allocate alcune sezioni perché un padiglione della nostra struttura non è agibile da tempo, mi è stato promesso che entro un anno avremo finalmente a disposizione il padiglione ora inagibile, per cui conto di recuperare  le cinque sezioni che sono costrette  a stare presso la Scuola Media Fiore-Moro. C’è grande collaborazione con il Dirigente Scolastico  della Scuola Media, concordiamo l’entrata e  le uscita e le diverse attività che i nostri bambini devono svolgere. Mi batterò affinchè venga fatto il possibile per non prolungare nel tempo questo disagio.

L’intervento dell’insegnante Angela Giangaspero

Mobilità sostenibile per il BenEssere delle persone e dell’ambiente con il PIEDIBUS

La scuola primaria “San Giovanni Bosco” come da tradizione anche per l’a.s. 2013/2014 prevede la realizzazione del progetto PIEDIBUS, consapevole che lo studio e la sperimentazione dei percorsi casa-scuola possa costituire un progetto interdisciplinare di offerta formativa che abbracci l’educazione stradale, l’educazione alla cittadinanza, l’educazione ambientale.

Questa iniziativa, ormai alla sua 5^ EDIZIONE, rende orgogliosa  la nostra comunità scolastica che viene apprezzata  a livello regionale per aver intuito un piano d’intervento eccellente, finalizzato al cambiamento di alcune  abitudini quotidiane che danneggiano la nostra salute ma soprattutto quella dei nostri bambini.

Che cos’è il PIEDIBUS?

E’ una specie di scuolabus che si muove a piedi, costituito da un gruppo di bambini accompagnati da due adulti, un “conduttore-autista” che sta davanti e un “controllore” che chiude la fila.
Il Piedibus segue un percorso prestabilito (linea), che parte da un punto iniziale di raccolta (capolinea) e, transitando da altre fermate preindicate, conduce alla scuola e viceversa per il ritorno.

Perché il PIEDIBUS?

La stragrande maggioranza di bambini e bambine frequentanti la scuola primaria San G. Bosco di Terlizzi, da sondaggi effettuati alle famiglie, va a scuola in automobile e con lo stesso mezzo viene accompagnata nei luoghi della vita quotidiana, tutti i giorni dell’anno.

Questa situazione pone una serie di problemi riguardanti, ad esempio, la mancanza di fiducia dei genitori nei confronti dei loro bambini, l’invadenza delle automobili e la pericolosità del traffico attorno alle scuole, la qualità dell’aria dell’ambiente urbano e gli inquinanti che si respirano dentro gli abitacoli delle automobili, la mancanza di apprendimenti esperienziali indispensabili per quando gli stessi alunni inforcheranno una bicicletta, poi un ciclomotore e, dopo ancora, guideranno un’automobile.

Altri aspetti correlabili a questo genere di problematica riguardano la scarsa conoscenza del territorio in cui i bambini vivono, l’uso del televisore come sostituto di esperienze dirette, la povertà di vita sociale, la tendenza sempre più diffusa all’obesità dovuta alla vita sedentaria…

Occuparsi di percorsi casa-scuola in sicurezza richiede di cercarsi alleati, creare una rete di accoglienza e di solidarietà sociale per rendere possibile questa esperienza, coinvolgendo i diversi protagonisti della vita pubblica e del quartiere.

Promuovere la mobilità pedonale, intervenendo sul piano infrastrutturale e con azioni di moderazione del traffico rappresenta uno degli obiettivi formativi che il 2° Circolo  Didattico di Terlizzi si pone di realizzare in sinergia con l’Amministrazione locale, gli Uffici Tecnici, la Polizia Municipale, le Associazioni di volontariato… affinché sostengano ed attuino soluzioni di miglioramento per una mobilità più consapevole e attiva.

L’intervento dell’insegnante Angela De Candia

 Scuole al passo con i tempi

Anche quest’anno la scuola  S.G.Bosco di Terlizzi beneficerà del progetto PON.

Il Progetto a valere sul Fondo Sociale Europeo (FSE) “Competenze per lo sviluppo” a titolarità del Ministero della
Pubblica Istruzione, è stato elaborato per sostenere l’innovazione e la qualità del sistema scolastico e per colmare
il divario con          le altre   aree territoriali del Paese e dell’Unione Europea.

Dopo le positive esperienze passate, è con entusiasmo e convinzione che il personale della scuola “S.G. Bosco” si
accinge ad avviare la “nuova avventura”, nella ferma convinzione che è una valida opportunità che  contribuisce  ad
arricchire l’offerta formativa della scuola.

Presto saranno avviati i 10 moduli per i bambini che si articoleranno attraverso corsi pomeridiani di informatica,
italiano, matematica, musica, scienze  e 5 corsi d’inglese;  un modulo, invece, sarà destinato ai docenti.
Il corso di formazione di 50 ore rivolto al personale docente mira  a  potenziare le  competenze informatiche, offrendo
inoltre la possibilità   di  conseguire la relativa certificazione.

Tutti i percorsi si concretizzeranno con il ricorso ad una didattica laboratoriale che si avvarrà della moderna e
tecnologica strumentazione di cui la scuola dispone grazie ai fondi FESR.

Il successo riscontrato nelle precedenti edizioni non può che essere motivo di grande soddisfazione, ragion
per cui ci sentiamo incoraggiati a proseguire per questa strada, sostenuti anche dal nuovo Dirigente Scolastico
Prof. Giuseppe Monopoli.

L’augurio è che i PON possano “lasciare il segno”nei bambini offrendo loro competenze da utilizzare lungo tutto l’arco
della vita, per comprendere meglio le esigenze della complessa società in cui viviamo.

Nella convinzione di avere un efficace strumento che la Comunità europea ci offre per contribuire a realizzare il processo
formativo ed educativo dei nostri alunni, continuiamo a promuovere questi progetti nella nostra scuola e ad
offrire ai bambini l’opportunità di  “investire nel loro futuro”.

“La scuola oggi non deve limitarsi ad assicurare una continuità con la vita, ma deve introdurre nuovi orizzonti di esperienza e nuovi traguardi, per favorire lo sviluppo delle potenzialità intellettuali di ogni individuo”. (Jerome Seymour Bruner)

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