Salvi 10.000 posti di lavoro nelle Cooperative Sociali, con Stop ad aumento IVA

La Redazione
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Un sospiro di sollievo anche per le cooperative sociali di Terlizzi

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E’ positiva la scelta di non aumentare l’aliquota iva per le cooperative sociali che avrebbe messo a rischio quasi diecimila posti di lavoro in un settore particolarmente importante per l’intero Paese in questo momento di crisi.

E’ quanto afferma Vincenzo Sette coordinatore nazionale di  Uecoop in riferimento al blocco dell’aumento Iva annunciato dal premier Enrico Letta  Una necessità – sottolinea il coordinatore di Uecoop – per sostenere le cooperative impegnate nel welfare sui territori a sostegno dei fabbisogni delle famiglie. Verificheremo nei prossimi giorni nei contenuti la decisione assunta che – conclude Sette – ci auguriamo vada nella direzione auspicata dalle cooperative sociali.

 

LEGA COOPERATIVE

“Soddisfatti per il passo indietro del Governo”

“Sono stati premiati gli sforzi di Legacoop Puglia  contro l’aumento dell’Iva per le cooperative sociali che erogano prestazioni socio sanitari. Il Governo nazionale ha, così, decretato e dato ragione al movimento cooperativo che vedeva in un incremento siffatto il collasso di un settore fondamentale e complementare al Servizio sanitario nazionale”.

E’ la nota della Lega delle cooperative pugliesi, all’indomani dell’approvazione della Legge di Stabilità, con la quale esprime “grande soddisfazione per questo passo indietro del Governo, bloccando, dal prossimo primo gennaio, l’aliquota al 4% per le cooperative sociali”.

Legacoop Puglia, in questi mesi, ha avviato una battaglia per scongiurare l’aumento Iva, coinvolgendo parlamentari pugliesi e invocando, di fronte al governo regionale, la necessità di fare fronte comune contro una possibile “scellerata” decisione.

“Il Governo, dunque, ha dato ragione a tutti coloro che lavorano nel settore sociale e che rischiavano di perdere il proprio impiego, con tutti i risvolti sociali per le persone e le proprie famiglie”.

“E’ per noi una presa d’atto della volontà dell’Esecutivo di volere salvaguardare il welfare sui territori: una decisone che, ci auguriamo, sia definitiva”.

 

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