“Maggioranza in Bilico”, instabilità nel governo della città

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Una seduta che non ha prodotto alcun risultato per l'interesse della città, tranne la ufficializzazione delle bollette in arrivo, data dalle parole del Sindaco che sembra sempre più isolato
Abbiamo voluto raccogliere le dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali, per capire in concreto quali siano stati gli atti assunti in favore della città, considerato che la prima parte della seduta è stata dedicata alla delicata questione immigrazione che abbiamo trattato con articolo a parte.
Evidente è comunque l’aspetto relativo alla tenuta della maggioranza, che anche nella seduta di Consiglio precedete, ha potuto deliberare con soli nove voti su diciassette, praticamente, la tenuta dell’Amministrazione è nelle mani di ognuno dei nove Consiglieri.
Basta che uno dei nove trovi ragioni fondate come quelle della Consigliera Chiapparino Marisa, che si rischia di tornare al Commissariamento della Città.
Di seguito le dichiarazioni >>
Marisa Chiapparino ” Sono davvero sconcertata dalla controversa posizione di alcuni consiglieri della maggioranza, che hanno assunto nei miei riguardi un atteggiamento di sfida e di contestazione, solo perchè non mi trovo daccordo sulla posizione assunta dalla maggioranza nel metodo ed anche sulla procedura relativa alla internalizzazione della gestione dei tributi.
Ognuno di noi, durante l’esercizio del proprio mandato, deve ritenersi libero di esprimere un proprio pensiero anche alla luce della delicata situazione di bilancio che si è venuta a creare dopo i famosi arresti.
Io ho tentato in ogni modo di recuperare invano, le distanze che si erano create in questi ulimi mesi, con i colleghi di maggioranza, ma dopo quello che è accaduto sulla vicenda immigrati su cui ho assunto una netta posizione contraria, e dopo le incomprensioni accentuatesi nella seduta di ieri, le distanze sono ormai ampie, al punto di dover votare contro sui provvedimenti che fino a ieri votavo con l’astensione.”
Pasquale Vitagliano “Avremmo voluto discutere di internalizzazione del servizio tributi in un altro clima, non sotto la pressione di un procedimento penale in corso.
Lo diciamo senza remore, il Movimento Civico Cittàcivile non è contrario pregiudizialmente a questa impostazione.
Un anno fa, quando nessuno immaginava la tempesta degli arresti di maggio, presentammo un proposta di deliberazione organica in materia di riorganizzazione della macchina amministrativa che prevedeva certo l’internalizzazione, previa risoluzione di ogni rapporto con la società che fino a quel momento aveva gestito il servizio, ma anche l’eliminazione delle figure dirigenziali e la revisione dei contratti di servizi pubblici di lunga durata.
In somma un complesso restyling della macchia burocratica. Allo stesso tempo, informavamo la Corte dei Conti sulle numerose e reiterate irregolarità riscontrate in questa materia. Purtroppo i fatti ci hanno drammaticamente dato ragione.
Da ultimo la Corte dei Conti con una nota di agosto ha convocato gli amministratori per dare conto di “problemi di confusione gestionale nella conduzione dell’ufficio tributi”.
Inoltre, come è emerso nel corso del consiglio comunale di ieri durante la discussione sulle modifiche regolamentari conseguenti alla internalizzazione, invece di chiarire e rendere univoche le responsabilità gestionali in questa materia, il riassetto deciso da questa amministrazione, distinguendo la direzione dei tributi da quella degli affari finanziari, ha scisso le responsabilità con il rischio di creare ulteriore confusione.
Abbiamo infine preferito ritirare un’altra importante proposta di deliberazione per evitare una discussione poco lucida oltre la mezzanotte.
Si tratta del piano di mobilità sostenibile, elaborato insieme al Comitato Beni Comuni e al Movimento LibertàèPartecipazione anche per dare seguito ad una petizione di cittadini pervenuta direttamente alla sede di Cittàcivile sulla grave questione del traffico urbano.
Credo che la nostra azione in consiglio comunale e fuori dimostri un approccio non ideologico, propositivo e ispirato da una concreta partecipazione e ad una vivida cittadinanza attiva.”
Michele Berardi “Il consiglio comunale del 14 ottobre ha dimostrato ancora una volta la trascuratezza con la quale l’amministrazione Gemmato sta trattando il tema TRIBUTI COMUNALI, nonostante la grave situazione denunciata dal prof. Mario Aulenta nella sua relazione.
Gemmato ha portato in consiglio le modifiche ai regolamenti ICI, TARSU, TOSAP e Pubbliche Affissioni per poter gestire l’intero sistema dei tributi comunali con il solo personale del Comune.
Il gruppo del Partito Democratico ha duramente censurato la scelta dell’internalizzazione che, in questo momento di forte difficoltà degli uffici comunali e di scarsità di risorse umane a disposizione, produrrà da subito gravi ripercussioni sui cittadini e sugli stessi dipendenti comunali.
I consiglieri del PD nei loro interventi hanno evidenziato diverse anomalie:
– le proposte di delibera firmata da un dirigente (l’architetto Gianferrini) che non ha le competenze di carattere economico-finanziario necessarie a gestire le questioni inerenti i tributi locali
– le future ripercussioni sulla gestione dei tributi che la nuova riorganizzazione degli uffici produrrà a breve, quando sarà il comandante dellaPolizia Municipale il dirigente responsabile del servizio tributi, replicando le anomalie di un dirigente che senza le dovute competenze dovrà occuparsi di materia finanziaria
– la mancata consapevolezza da parte degli uffici di quanto materialmente riconsegnato dalla CENSUM al Comune di Terlizzi, documentazione che sarà alla base delle cartelle che prima della fine dell’anno verranno consegnate ai cittadini.
A giudizio del gruppo PD la trascuratezza, la negligenza e la mancanza di consapevolezza dell’amministrazione Gemmato creeranno serissimi problemi ai cittadini terlizzesi e manderanno in tilt la macchina comunale, impreparata a gestire la gran mole di provvedimenti che raggiungeranno i contribuenti.”
E’ tutto e tanto, per riflettere.
La Redazione
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