Crisi finanziaria al Comune, Aulenta chiede invano altri documenti e se ne va, aggiornamenti

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Nel consiglio comunale di lunedì 14 ottobre sono stati inseriti in tutta fretta, come punti aggiuntivi all’ordine del giorno, le modifiche ai regolamenti TARSU e ICI, funzionali a far partire la riscossione dell’annualità 2013, un segnale
Torniamo sull’argomento che abbiamo trattato il 9 ottobre scorso, in merito alle preoccupazioni di alcuni Consiglieri Comunali, che sulla vicenda Censum ci aggiornano, preoccupati >>
“Non vogliamo essere chiamati iettatori o uccelli del malaugurio, ma sentiamo nell’aria che sta arrivando una tempesta.
Una grandinata di cartelle di tributi comunali che pioveranno nelle cassette della posta dei terlizzesi e li stordiranno come già è avvenuto a Natale del 2010.
Ma questa volta sarà peggio, molto peggio. E non ci basiamo su una sensazione, ma ci limitiamo a leggere le carte e ad ascoltare lo streaming dei consigli comunali.
A proposito nel consiglio comunale di lunedì 14 ottobre sono stati inseriti in tutta fretta, come punti aggiuntivi all’ordine del giorno, le modifiche ai regolamenti TARSU e ICI, funzionali a far partire la riscossione dell’annualità 2013.
Ma attenzione!
Il Comune, per le note vicende giudiziarie, si è dimenticato di chiedervi la TARSU 2012 e quindi arriverà anche quella insieme alle altre.
Preparate gli ombrelli e badate che siano robusti, cari cittadini terlizzesi, perché fino alla fine dell’anno accadrà il peggio.
La relazione che ha consegnato la CENSUM il giorno dell’arresto del suo presidente Vito Redavid e della dirigente comunale Francesca Panzini, parlava di oltre 20.000 cartelle da spedire e di migliaia di ingiunzioni da notificare ai cittadini che non hanno pagato le cartelle pazze del 2010.
Riepilogando, ci sarà la spazzatura dell’anno scorso (TARSU 2012), la SERVICE TAX che il governo Letta sta partorendo in questi giorni e le cartelle della CENSUM che potrebbero essere anche più di una a famiglia.
A complicare le cose per i cittadini ci si è messa l’amministrazione Gemmato, che ha fatto tutto il contrario di quello che aveva raccomandato il suo consulente tributario, il prof. Mario Aulenta, il quale i primi di agosto aveva proposto di procedere urgentemente all’affidamento ad una società esterna di tutte le attività di riscossione dei tributi.
Invece il Comune di Terlizzi ha deciso di fare da sé e gestirà questo “diluvio universale” di tasse completamente da solo, con il poco personale che si ritrova e senza la dovuta formazione dei dipendenti che si ritroveranno a governare una vera e propria emergenza, e con delle banche dati consegnate dalla CENSUM di cui non si conosce l’affidabilità.
Questo rappresenterà anche un rischio di ordine pubblico, perché ci aspettiamo anche delle intemperanze da parte di quei cittadini che si ritroveranno ancora una volta a vedersi richiedere tributi non dovuti su immobili mai posseduti o tasse già pagate anni addietro.
Sarà forse per questo timore di problemi di Ordine Pubblico che Gemmato ha fatto approvare dalla sua giunta una nuova riorganizzazione degli uffici comunali concepita dalla dirigente Panzini, che prevede che ad occuparsi dei tributi comunali non sia più la stessa, ma il dirigente della Polizia Municipale.
L’ufficio tributi, caso forse unico in Italia, Gemmato e la sua dirigente l’hanno quindi staccato dal Settore Finanziario e passato al comandante dei vigili urbani, che proprio in questi giorni viene selezionato mediante un avviso pubblico http://www.comune.terlizzi.ba.it/mc/mc_attachment.php?x=584566a379d8e422d4491bc9808efaf6&mc=3937&
Se solo leggessero la relazione di Aulenta, i pretendenti al ruolo di comandante avrebbero diversi buoni motivi per non partecipare alla selezione.
Il comandante che verrà scelto, si ritroverà a gestire un grossissimo problema, e auspichiamo per ciò, che abbia le competenze di carattere economico-finanziario per affrontarlo con la necessaria capacità.
I cittadini di Terlizzi impareranno a conoscerlo molto presto e lui certamente trascorrerà un Natale che si preannuncia molto agitato.”
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