I paliotti del Teatro “Millico”, anteprima del cantiere di restauro

La Redazione
paliotti

Sarà possibile dialogare con i restauratori,Annamaria e Giuseppe Chiapparino per conoscere le metodologie dell’opera di restauro e visionare in anteprima alcuni dei pannelli

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Domenica 13 ottobre, presso la Pinacoteca “Michele de Napoli”, dalle ore 10 alle 13, sarà possibile partecipare all’anteprima del cantiere di restauro aperto dei tredici paliotti ottocenteschi del Teatro “Millico”. I restauratori Annamaria e Giuseppe Chiapparino illustreranno il restauro dei paliotti che, al termine dell’intervento, saranno ricollocati all’interno del Teatro in viua di restauro: sarà possibile dialogare con i restauratori, conoscere le metodologie dell’opera di restauro e visionare in anteprima alcuni dei pannelli stessi.

I tredici paliotti così come il soffitto decorato, ubicato in uno dei tre ambienti che costituivano il triplice ingresso del teatro cittadino, sono, ad oggi, gli ultimi residui della preziosa decorazione ottocentesca, che arricchiva il teatro comunale di terlizzi, dedicato al sopranista Vito Giuseppe Millico.

Nel dicembre del 1877  risultavano completati i lavori di allestimento dei palchi, delle logge  e degli apparati di scena commissionati dal Municipio all’impresario Vincenzo Salvietti.Questi decise di avvalersi  di  prestigiose maestranze partenopee e dei  valenti scenografi del San Carlo di Napoli, optando per una soluzione più complessa del previsto.

Nella seconda metà del Novecento, cambi di destinazione d’uso dei locali e la progressiva fatiscenza delle decorazioni indussero i gestori dell’istituzione comunale al completo smantellamento degli arredi del teatro ed al disfacimento completo di gran parte dell’architettura.

Oggi, quindi,  i tredici pannelli decorativi del primo ordine di palchi del teatro, risultano essere frammenti superstiti privati del contesto decorativo per cui furono realizzati; a questo si aggiunga il fatto che, nelle operazioni di smantellamento del teatro ottocentesco, ciascun pannello, per essere svincolato dalla struttura, subì il taglio delle assi laterali.

Alcuni tavolati mostrano fori di sfarfallamento, piccole fessurazioni da ritiro e sconnessioni irreversibili del tavolato, che inevitabilmente hanno provocato sulla superficie decorata lesioni e lacerazioni della carta di preparazione.

Per ciò che concerne  la decorazione in cartapesta sagomata, essa  consta di quadrature a rilievo condotte con serti di foglie di lauro e nastri che inscrivono in un cerchio centrale i ritratti a tempera dei musicisti illustri.altre decorazioni in rilievo, conchiglie e fiori, enfatizzano la centralità del ritratto; una serie di modanature toroidali dorate e dipinte corrono parallele al di sopra ed al di sotto della quadratura centrale.

Diversi lembi di carta risultano svincolati dal supporto ligneo sottostante, determinando il sollevamento e la perdita di ampie porzioni della decorazione in cartapesta a rilievo. gran parte dei ritratti centrali presenta distacchi dal supporto.

Sulle superfici  decorate e dipinte , inoltre,  si notano ampie zone di dilavamento del colore, macchie ed aloni prodotti dall’acqua e dall’umidità e la presenza di sgocciolature di calce e materiale di altra natura.La fruizione estetica dei manufatti, infine,  è inficiata da una coloritura offuscata da uno strato di nerofumo e polvere e da ritocchi alterati ed ossidati eseguiti a porporina sulle dorature a freddo.

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