La protesta degli Avvocati mette in allarme la Camera Penale di Trani

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Sulla soppressione della sezione del Tribunale di Ruvo, anche la camera Penale di Trani sensibilizza il sistema organizzativo della Giustizia per evitare disfunzioni nell'esercizio della professione forense.
La Giunta della Camera Penale di Trani riunita in data 18 settembre 2013
premesso che con decreto del Ministero della Giustizia del 5 settembre 2013 è stata disposta, in adempimento del D.Lgs. n.155/2012, la soppressione delle Sezioni distaccate del Tribunale di Trani e il mantenimento delle articolazioni di Andria per cinque anni, con accorpamento della Sezione di Ruvo di Puglia, e di Molfetta per due anni, nonché l’accorpamento a Trani delle soppresse Sezioni di Barletta e Canosa di Puglia;
il Presidente del Tribunale di Trani ha emesso i decreti nn. 25, 26 e 27 TAB per regolamentare l’esercizio della giurisdizione nel Tribunale di Trani a seguito dei predetti accorpamenti;
i partecipanti all’Assemblea della Camera Penale tenutasi in data 16 settembre 2013 hanno sollecitato l’adozione di ogni misura idonea per contrastare eventuali disfunzioni nell’applicazione a livello locale della riforma/riorganizzazione;
delibera
di monitorare, sino al giorno 1° giugno 2014, il funzionamento degli uffici penali – le cancellerie, in particolare − e l’andamento delle udienze nella sede centrale del Tribunale di Trani e nelle sezioni distaccate di Andria e Molfetta e la riorganizzazione delle Cancellerie, salvo restando il ricorso ad ogni azione consentita dall’ordinamento per contrastare le situazioni più critiche e urgenti che nello stesso periodo si dovessero verificare;
invita
tutti i Colleghi a segnalare all’indirizzo di posta elettronica camerapenaletrani@hotmail.it le eventuali criticità rilevate, connesse alla riorganizzazione degli Uffici Giudiziari, affinché la Giunta della Camera Penale, d’intesa con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trani, possa elaborare una sorta di libro bianco della riforma/riorganizzazione degli uffici e intervenire presso i competenti organi al fine di consentire il corretto e dignitoso esercizio della professione forense, la piena espressione dei diritti di garanzia e della fondamentale istanza della difesa sociale.
Il presidente della Camera Penale
Prof. Avv. Giuseppe Losappio
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