L’Immigrazione rappresenta una sfida di democrazia.

La Redazione
Il Partito Democratico in piazza

Gli assessori Malerba e Cataldi hanno agito sulla scia delle dichiarazioni fatte in consiglio comunale dal consigliere Francesco Malerba, della LISTA GEMMATO SINDACO, che del razzismo ne sta facendo una bandiera.

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E’ del 20 settembre la nota prot. n. 26434 del Comune di Terlizzi a firma congiunta degli Assessori Cataldi e Malerba avente per oggetto “emergenza immigrati irregolari nuova campagna olivicola 2013/2014” indirizzata al Prefetto di Bari.

La nota desta le nostre perplessità e preoccupazioni per il modo in cui viene affrontata una tematica così delicata, facendo ricorso a luoghi comuni dalle tinte oscure e pericolose.

Stupisce leggere il contrasto fra il richiamo alla “dignità delle stessa popolazione immigrata” e il riferimento a “numerosi episodi delinquenziali da parte degli immigrati irregolari senza lavoro”, dato quest’ultimo  del tutto infondato secondo le forze dell’ordine ,  di cui chiediamo conto agli assessori firmatari.

La problematica dell’immigrazione clandestina, lungi dal costituire un problema di ordine pubblico e di sicurezza, rappresenta una sfida di democrazia che chiede ormai da 30 anni risposte che vadano al di là delle soluzioni proposte dalla Legge Bossi-Fini.

Non funziona il meccanismo dei decreti-flussi, perché troppo farraginoso e poco rispondente alle esigenze del mercato del lavoro, ma purtroppo fino a che la Bossi –Fini non verrà modificata a livello nazionale, non si può far altro che osservare i suoi rigidi paletti.

Un modo efficace per contrastare l’immigrazione clandestina è la proposta di riforme serie che incidano sul quadro normativo.

Bisogna modificare quella legge perchè solo cosi si tutela la dignità dei migranti e si rende agevole per i datori di lavoro la regolarizzazione del rapporto di lavoro.

Non ha senso ricorrere a luoghi comuni quali la competizione fra lavoratori italiani e lavoratori migranti, né limitarsi a richiamare concetti sacrosanti come la sicurezza sul lavoro e il diritto alla giusta retribuzione.

L’amministrazione comunale, da parte sua, a partire dagli Assessori firmatari della nota, potrebbero attivarsi in ciò che è di competenza comunale e spiegare ai cittadini, agli imprenditori agricoli e ai migranti stessi quale è stato il loro impegno e a che punto è la misura del Gal , che ha proprio la funzione di dare una risposta alla problematica dell’alloggio per i lavoratori migranti con la realizzazione di un Ostello, misura su cui l’amministrazione di Tria si era spesa molto in fase di start up del Gal e di cui ad oggi non si hanno notizie.

Inoltre, lo scorso 4 settembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per la concessione di contributi per il triennio 2014-2016 a favore degli enti locali che prestano servizi finalizzati all’accoglienza dei richiedenti e dei titolari di protezione internazionale ed umanitaria, bando che scade il 18 ottobre e relativamente al quale il Comune di Terlizzi (come altri Comuni limitrofi stanno già facendo) potrebbe verificare i requisiti e valutare la possibilità di accedervi.

I tavoli di concertazione chiesti a sproposito dagli assessori della giunta Gemmato, siano utilizzati localmente coinvolgendo associazioni e realtà operanti nel settore per dare soluzioni senza generare allarmismo e accentuare atteggiamenti di xenofobia. La Puglia è da sempre terra di grande accoglienza e i terlizzesi , siamo certi, sapranno dare prova ancora una volta della capacità di fare rete nel rispetto della legalità.

Il Comune di Terlizzi si attivi per quanto di sua competenza, stimolando nuove proposte legislative da veicolare nelle sedi opportune e utilizzando gli strumenti di politica attiva già a sua disposizione.

Diversamente si rischia di dare il via ad un’inutile “caccia alle streghe”, proprio come quella innescata dall’assessore alla legalità e da quello all’agricoltura del Comune di Terlizzi, dei quali il Partito democratico  CHIEDE LE DIMISSIONI.

Gli assessori Malerba e Cataldi hanno agito sulla scia delle dichiarazioni fatte in consiglio comunale dal consigliere Francesco Malerba, della LISTA GEMMATO SINDACO, che del razzismo ne sta facendo una bandiera.

AL SINDACO Gemmato va tutto il nostro biasimo per aver consentito al consigliere della sua lista civica di esprimersi in termini abietti e di pilotare due assessorati cosi importanti, portandoli a inviare quella scellerata nota al Prefetto di Bari, senza peraltro che venissero consultate le forze dell’ordine e le altre organizzazioni agricole e sindacali.
Terlizzi sta ricevendo da Gemmato e dalla sua coalizione di governo un continuo e progressivo danno, non solo patrimoniale ma anche d’immagine, con il rischio di scatenare la “caccia al nero”. Il PD di Terlizzi è certo che i terlizzesi non si riconosceranno negli atteggiamenti xenofobi di questi sedicenti amministratori e sapranno prendere le distanze.
Nelle prossime ore il locale circolo metterà a punto delle iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Il circolo del  Partito Democratico di Terlizzi
I Giovani Democratici

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