“L’attuazione della legge Bossi-Fini viola i diritti umani”, dura reazione dal Partito di Vendola

La Redazione
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Le dichiarazioni sconcertati della Fiaca pongono i migranti in una condizione di maggior ricattabilità, che le stesse organizzazioni criminali molto spesso sfruttano.

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Sinistra Ecologia e Libertà accusa la FIACA: «L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE BOSSI – FINI VIOLA I DIRITTI UMANI»
Il consigliere Francesco Malerba accusato di scatenare una guerra fra poveri.

Il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà “Gioacchino Gesmundo” esprime il proprio disappunto sui toni e sui contenuti del comizio dell’organizzazione FIACA e sull’intervento in consiglio comunale del “neo – leghista” Francesco Malerba sulla richiesta d’attuazione della legge Bossi – Fini.

Prendiamo le distanze da chi in questa città suddivide i poveri in base alla loro cittadinanza invece che lavorare sull’integrazione sociale e sulla lotta allo sfruttamento dei migranti.

Riteniamo questo atteggiamento xenofobo e razzista, oltre a pensare che queste richieste assurde e padane porteranno problemi di ordine pubblico. 

Questi soggetti dimenticano che i migranti oggi non solo rappresentano il 10% del PIL nazionale, ma senza di loro  e senza il loro lavoro disumano la campagna olivicola non sarebbe fattibile.

Riteniamo importante comunque che molti cittadini terlizzesi siano stati ricollocati nel settore dell’agricoltura, tuttavia chiediamo a questa amministrazione comunale di lavorare sull’integrazione e sull’emersione del lavoro nero.

Infatti le dichiarazioni sconcertati della Fiaca pongono i migranti  in una condizione di maggior ricattabilità che le stesse organizzazioni criminali molto spesso sfruttano.

Queste persone infatti, non hanno alcuna possibilità di fare una denuncia, poichè la legge Bossi – Fini per il solo fatto di stare sul territorio italiano senza un lavoro regolare li pone nella condizione di violare la legge con il reato di clandestinità.

Questa legge è disumana e viola qualsiasi forma di diritto internazionale (vedi sentenza Corte Suprema di Giustizia Europea

http://infoinrete.myblog.it/archive/2011/05/02/la-corte-di-giustizia-europea-boccia-la-legge-bossi-fini-non.html).

Ogni anno sono decine di migliaia i morti che non raggiungono l’Italia: il Mediterraneo infatti è diventato una grande cimitero sommerso.

Ci auguriamo che il sindaco, l’amministrazione comunale, l’assessore alla legalità e l’assessore all’agricoltura, qualora siano convocati dal prefetto, si pongano nelle condizioni di non trasformare Terlizzi in una nuova Rosarno.

Inoltre chiediamo al consiglio comunale tutto di esprimersi nel merito con una discussione nelle eventuali domande di attualità.

I problemi di Terlizzi sono sotto gli occhi di tutti e non è certo una priorità l’attuazione della legge Bossi – Fini.

Se si ha paura della diversità, si ha paura di crescere e di cambiare.
Noi ci sentiamo diversi dalla Fiaca.

Circolo Sinistra Ecologia e Libertà “Gioacchino Gesmundo” – Terlizzi

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