Aulenta: ho scritto nella mia relazione, della preoccupante situazione finanziaria del Comune

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La tanto attesa discussione sulla preoccupante situazione finanziaria,ha prodotto di fatto una decisione "coraggiosa", definizione probabilmente ironica, del consulente Prof. Aulenta, sulla internalizzazione della riscossione dei tributi.
Le opposizioni lo avevano richiesto formalmente, ma anche molti consiglieri di maggioranza, attendevano da tempo la discussione del delicato punto, che ha registrato nei giorni precedenti una forte polemica con il sindaco Gemmato, il quale, pare avesse pensato di sorvolare sull’argomento, benchè trattato da diversi mesi ed in più occasioni.
La nostra redazione infatti, non riesce più a contare i numerosi comunicati giunti per la inevitabile polemica innescata, per paura che l’argomento potesse trascinare la maggioranza in una situazione di instabilità, che è stata recuperata a malapena nelle concitate ore che hanno preceduto la seduta Consiliare.
La conclusione del dibattito, che ha registrato una chiara esposizione dei fatti da parte del consulente Prof. Aulenta, e una articolata discussione di molti dei 17 Consiglieri presenti in aula, di fatto ha prodotto una situazione molto frammentaria delle posizioni politiche che hanno approvato il provvedimento di internalizzazione della riscossione, (al contrario di quanto consigliava la relazione), con nove voti favorevoli su 17.
Una maggioranza traballante, che minimizza il pericolo di default, paragonandolo alle tante situazioni simili, in Comuni di tutte le aree d’Italia, come fosse una giustificazione al peggio.
Ma di più c’è chi, tra i consiglieri di maggioranza, ha minimizzato persino il fatto che perdere un milione e duecentomila euro nell’affare Censum, per un comune come Terlizzi, fosse normale amministrazione.
L’aria era irrespirabile, molto tesa, al punto di essere definita “serena”, da coloro che come in un thriller, chiudono gli occhi mentre il treno in corsa sta per impattare contro un muro.
Nonostante ciò, seppure con l’ assenza della Dirigente Panzini, il dibattito si è soffermato su punti come quello solevato dal capogruppo Michele Berardi che ha espresso serie perplessità sull’idea che il disavanzo dell’anno 2012 pari a circa 811 mila euro essere utilizzato senza capire come bilanciare le stesse in fase di bilancio.
Molta delusione è emersa dall’intervento del capogruppo Pasquale Vitagliano che, in tempi non sospetti, a nome del movimento civico aveva proposto una soluzione di internalizzazione, in un progetto più complessivo ed organico di riorganizzazione dei servizi comunali.
Emerge infine la incomprensibile strategia del presidente Grassi, che astenendosi dal voto, di fatto fa mancare il supporto al Sindaco Gemmato, con il quale in questi ultimi giorni ha ingaggiato una forte polemica sulle strategie adottate dalla giunta, la quale non tiene conto delle azioni previste dal programma politico di mandato.
Una lotta che ha come pomo della discordia, il ruolo della dirigente degli affari finanziari, arrestata a maggio e messa in libertà per la revoca della misura cautelare.
La lista civica del presidente del consiglio Terlizzi si fa in quattro, avrebbe addirittura chiesto al sindaco di avviare un procedimento amministrativo disciplinare nei confronti di questa dirigente alla luce della relazione del dott. Aulenta che, come si è detto, ha chiarito i termini di una gestione “eccentrica” dei residui attivi nel corso degli anni, una scarsa attenzione al recupero dell’evasione, ed un gestione corrente che, senza urgenti interventi correttivi, vedrebbe le casse del comune a zero nel 2016.
Eppure ancora oggi, con indagine giudiziaria ampiamente in corso, nessuno sa dire ancora come è stato possibile che oltre un milione di euro di tributi incassati dalla ex società di gestione non venissero versati come dovuto nelle casse comunali ma transitassero su un altro conto, per prendere altre strade.
Né si è detto con chiarezza quante probabilità hanno i cittadini di rivedere che propri soldi sono stati recuperati. Non lo ha chiarito la tanto attesa relazione del prof. Aulenta. Né poteva essere diversamente. Atteso che l’amministrazione non gli ha chiesto di relazione sulla vicenda dei mancati riversamenti, bensì più tecnicamente sullo stato finanziario ed economico del comune, così da facilitare e supportare la redazione del nuovo bilancio di previsione.
E’ infine evidente il nesso tra gli arresti di maggio e questi precisi atti dell’amministrazione Gemmato: la relazione del prof. Aulenta sullo stato delle casse della nostra città; la delibera presentata in consiglio comunale con la quale si è deciso di “internalizzare” la gestione dei tributi; ed infine la riorganizzazione degli uffici comunali decisa con la delibera di giunta del 19 agosto.
Nessuno può negare questo legame: se non ci fosse stata la bufera degli arresti nello scorso mese di maggio, non ci sarebbero stati neppure questi provvedimenti.
Speriamo bene ?
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