La campagna dei fioroni chiude con un incremento di oltre il 367% rispetto al 2012.

La Redazione
Cooperativa Agricoltura Progresso Terlizzi

Migliorano le quantità dei conferimenti e la qualità dei prezzi, ottima prospettiva per il futuro.

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Cooperativa Agricoltura Progresso: chiusa la campagna dei fioroni con un incremento di oltre il 367% rispetto al 2012, si è passati dai 139 quintali di prodotto lavorato ai 651.
Commercializzati in via sperimentale anche 2367 kg di prugne.

I continui risultati ottimali raggiunti dalla Cooperativa Agricoltura Progresso rappresentano un punto di forza e di orgoglio per la comunità terlizzese. A renderlo noto è il CDA della stessa cooperativa che, a termine della campagna della lavorazione dei fioroni, fa emergere come dal 2012 ad oggi la struttura abbia visto quasi quadruplicare i suoi volumi.

Si è passati infatti dai 139 quintali di prodotto lavorato e commercializzato nel 2012 ai 651 quintali del 2013, un incremento di oltre il 367%.

Il fiorone bianco maggiormente commercializzato resta il “S. Antonio”, mentre per il fiorone rosso si conferma il “Domenico Tauro” che recentemente  ha anche ottenuto il riconoscimento come prodotto tutelato in biodiversità ai sensi della Misura 214 della Regione Puglia.

Il prezzo medio di liquidazione a kg. per la campagna 2013 è stato di 0,80 euro per il bianco e di 1,10 euro per il rosso, prezzi che superano di circa il 20–30% la quotazione  del pubblico mercato. Tale risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra cooperative come quella di “Progresso Agricolo” di Fasano, dell’ ”Arca Fruit” di Bisceglie e dell’O.P. “Terra di Bari” di Noicattaro; infatti assieme si è riusciti a chiudere ottimi accordi commerciali con la grande distribuzione italiana, come per esempio  col marchio Valfrutta, oltre che con la Germania e Malta dove il prodotto locale è stato molto apprezzato.

Durante il conferimento dei fioroni, altresì, si è ripetuta la problematica di aver a che fare con prodotto troppo maturo che, non essendo adatto alla commercializzazione per la grande distribuzione, è stato conferito gratuitamente per solidarietà alla Caritas diocesana grazie ad un accordo intrapreso col responsabile don Francesco De Lucia.

In via sperimentale sono stati anche lavorati e commercializzati 2367 kg di prugne della varietà “Goccia d’oro”; questo perché è intenzione del CdA della cooperativa allargare la gamma dei prodotti trattati a vantaggio dei numerosi soci che stanno diversificando le produzioni agricole con nuovi impianti innovativi di frutteti di ogni genere.

Michele Volpe, Agronomo, socio e Consulente Tecnico della cooperativa ha dichiarato: «Il Fiorone Rosso “Menghtàur” resta un frutto identificativo di prestigio del territorio che crea notevole interesse in un mercato sempre più attento ai valori identitari dei prodotti agroalimentari; pertanto è obbligo della stessa realtà cooperativistica tentare di valorizzarlo al massimo.

L’albero del fico, infatti, si presta bene all’andamento climatico tipico delle nostre zone. La pianta, in quanto “bifera”, permette nella stessa campagna la produzione prima di fioroni e dopo di fichi; ma soprattutto, paragonandola ad altre colture più diffuse, necessita di minimi interventi colturali in termini di potatura, di concimazioni e di antiparassitari. Dunque è una coltura che per le sue grandi potenzialità si presenta molto redditizia per l’agricoltore».

Il Presidente della cooperativa Pasquale Memola, infine, ha affermato: “Per la verità non ci aspettavamo un risultato così esaltante in termini di conferimento e di prezzo di liquidazione. Di fatto tutto ciò rappresenta la ormai conclamata convenienza economica rispetto all’andamento del mercato.  La cooperazione conviene economicamente e socialmente, perché da soli non c’è storia!”

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