Un quadro a tinte molto fosche, quello che emerge dell’attuale situazione Amministrativa

© n.c.
La vendita del Mercato Ortofrutticolo, la situazione della riscossione dei tributi dopo lo scandalo Censum e il riassetto organizzativo del Municipio, sono stati gli argomenti principali
Venerdi’ 13 settembre si è tenuta a Terlizzi nella sede del PD ,un’assemblea del Partito Democratico dove insieme ai consiglieri del PD ,al direttivo, ai giovani democratici ,a tesserati e simpatizzanti erano presenti molti cittadini.
I consiglieri comunali hanno esposto alla platea tutte le criticita’ riguardanti il piano delle alienazioni che prevede la vendita del mercato ortofrutticolo di via Carelli e la situazione dei tributi comunali dopo l’arresto della dirigente degli affari finanziari e del presidente della Censum, oltre al nuovo riassetto dei settori dirigenziali voluto dall’amministrazione per “ricollocare” la dottoressa Panzini dopo le note vicende giudiziarie.
E’ emerso un quadro a tinte molto fosche della attuale situazione amministrativa che si sintetizza in tre macro-problemi :
1) La vendita del mercato ortofrutticolo di via Carelli e il cambio di destinazione urbanistica delle sue aree per costruirci delle abitazioni sembra una scorciatoia amministrativa per favorire gli interessi di alcuni, piuttosto che una operazione per rimpinguare le magre casse del Comune, con l’aggravante che viene eliminato il mercato ortofrutticolo. In assemblea il PD ribadiva la contrarietà all’operazione e proponeva in ultima analisi e solo dopo la ricollocazione del nuovo mercato, la possibilita’ per il Comune di Terlizzi di realizzare in proprio l’edilizia residenziale pubblica in quell’area, per favorire i cittadini e incassare piu’ liquidita’, senza svendere a imprenditori.
2) La situazione della riscossione dei tributi dopo lo scandalo Censum è a dir poco disastrosa. La relazione del prof. Aulenta (consulente al ramo incaricato dall’amministrazione), descrive uno scenario che potrebbe portare, se non si riorganizza seriamente il sistema delle riscossioni tributi, nel 2016 Terlizzi a non avere piu’ un euro in cassa. I consiglieri del PD hanno preteso la presenza del dott. Aulenta in consiglio comunale per far emergere la confusione in cui versa l’amministrazione e proporre delle soluzioni. Intanto si assiste al mancato pagamento di fatture ai fornitori del Comune, con l’effetto di far rimanere Terlizzi periodicamente al buio perchè anche la ditta Somprogest che cura l’illuminazione pubblica non viene pagata.
3) Nel nuovo riassetto dei settori comunali, la riscossione dei tributi viene affidata al settore della Polizia Municipale ed alla responsabilità di un comanante dei vigili urbani che non è stato ancora nominato. Il tutto per permettere alla Panzini di rimanere a dirigere le finanze, addirittura premiandola attribuendole la dirigenza delle “risorse interne”, precedentemente di competenza del Segretario Generale del Comune. La Panzini dopo l’arresto viene promossa e il Segretario Comunale viene degradato. Succede solo a Terlizzi.
Durante l’assemblea è scaturito un dibattito molto costruttivo che ha permesso ai partecipanti di recepire informazioni e fare proposte ma con unico punto fermo : informare e sensibilizzare l’opinione pubblica perchè si crei una maggiore consapevolezza di quanto avviene nella gestione della cosa pubblica, iniziando dalla partecipazione a questi incontri e ad essere presenti ai consigli comunali.
Il segretario dott. Francesco Barile ha poi proposto un ordine del giorno del circolo di Terlizzi da presentare alla direzione proviciale e regionale riguardante il voto in commissione per la decadenza di Berlusconi.
La base del PD è convinta che la legge sulla decadenza da parlamentare per condanne definitive venga applicata anche a Berlusconi, che davanti alla legge è un cittadino come gli altri, auspicando che il PD nazionale non si faccia intimidire dai ricatti del PDL che vorrebbe scaricare sul PD un eventuale crisi di governo.
Il circolo cittadino del PD
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro