“Organizzazione ad Personam”, introdotte nuove regole con discutibili provvedimenti di Giunta

La Redazione
PD Partito Democratico

Le gravi denunce del Partito Democratico sulla eventuale nuova gestione organizzativa, lascia sgomenti i loro elettori, che la interpretano come una maniera per risolvere alcuni problemini derivanti dall'inchiesta sui tributi

0 commenta

La giunta comunale il 19 agosto scorso ha varato la nuova “struttura organizzativa dell’Ente”, introducendo delle assolute novità nelle funzioni di competenza dei settori.

Per chi non sa com’è articolato l’Ente Comunale chiariamo che il funzionamento del Comune di Terlizzi è assicurato da quattro settori: il 1° settore, dei servizi finanziari e risorse; il 2° settore, dei servizi tecnici; il 3° settore, servizi di sviluppo economico e socio culturale; il 4° settore, servizi di polizia municipale, igiene urbana e servizi al cittadino.

Attualmente sono presenti solo due dirigenti che reggono 2 settori ciascuno: la dott.ssa Francesca Panzini che dirige il 1° e il 3°, e l’arch. Francesco Gianferrini che dirige il 2° e il 4°.

È di prossima nomina il comandante della Polizia Municipale, dirigente del 4° settore, che verrà selezionato a breve, stando a quanto deliberato dalla giunta nella stessa seduta del 19 agosto scorso. Al vertice e con funzioni di controllo c’è il segretario generale dell’Ente, che è il dott. Vito Palmieri.

Dalla lettura del provvedimento, pubblicato inspiegabilmente solo oggi 11 settembre sull’albo pretorio del Comune, sembra proprio che la giunta comunale non sia stata mossa dall’esigenza di migliorare i servizi e renderli più funzionali ed efficienti, ma piuttosto dall’esigenza di risolvere i “problemini” derivanti dall’inchiesta sui tributi, che aveva visto l’arresto della dirigente delle Finanze e del presidente della CENSUM per l’ammanco di più di un milione di euro non versati nelle casse comunali.

Premesso che ci ha molto impressionato la scelta fatta il mese scorso dal sindaco di reintegrare pienamente, terminati gli arresti domiciliari, la dirigente Francesca Panzini nel suo ruolo di dirigente del settore “servizi finanziari e risorse”, con la delibera di riorganizzazione che si può leggere sull’albo pretorio del Comune all’indirizzo

http://www.comune.terlizzi.ba.it mc/mc_gridev_messi.php?x=584566a379d8e422d4491bc9808efaf6&servizio=&bck=http%3A%2F%2Fwww.comune.terlizzi.ba.it%2Fhh%2Findex.php# ,

il sindaco ed i suoi assessori sembrano essersi posti il problema all’incontrario, e invece di modificare il ruolo della Panzini all’interno della struttura comunale, hanno modificato la struttura comunale in funzione della Panzini.

Ecco quindi che la dirigente resta a dirigere le Finanze, ma il servizio tributi viene spostato dal suo 1° settore al 4° settore, quello della Polizia Municipale.

Ecco quindi che per la prima volta nella storia di Terlizzi (e forse primo caso in Italia) i tributi invece di essere gestiti dai servizi finanziari, verranno controllati da un comandante dei vigili.

Il comandante non c’è ancora ma siccome sta partendo il bando per la sua assunzione, auspichiamo che si abbia il buon senso di sceglierne uno con una specifica laurea in Economia e Commercio e che ne capisca di Tributi Locali, se no saranno ulteriori guai per i terlizzesi.

Nell’attesa vana che l’amministrazione comunale chiarisca le motivazioni delle scelte effettuate, noi restiamo nella convinzione che queste discutibili scelte siano dettate solo dalla necessità di “fare qualcosa” dopo lo scandalo tributi per dare un segnale.

La giustizia farà il suo corso e la magistratura appurerà le responsabilità, ma a noi sembra che la dirigente Francesca Panzini da questa riorganizzazione ne esca addirittura rafforzata.

Infatti la seconda modifica all’organizzazione deriva dal fatto che al 1° settore (quello della Panzini) viene aggregato il servizio cosiddetto delle “risorse interne”, originariamente sotto il controllo del segretario generale Vito Palmieri.

La Panzini si occuperà quindi anche del funzionamento della presidenza del consiglio e delle commissioni consiliari, dell’albo pretorio, dell’archivio, del protocollo, dei messi comunali e di tutti gli adempimenti connessi al perfezionamento degli atti approvati da consiglio e giunta.

Una scelta singolare, considerando che queste funzioni negli altri Comuni sono demandate ai segretari generali e non ai dirigenti delle finanze. Si è voluto “ridimensionare” il segretario generale?

La terza modifica riguarda lo sportello unico delle attività produttive SUAP che finisce al 4° settore, staccandolo dal 3° settore che è quello dello “sviluppo economico”. Che senso ha?

Chiediamo al sindaco Gemmato, che ha mantenuto per sé la delega al personale, di esprimersi pubblicamente per chiarire ai cittadini le motivazioni di queste scelte che siamo certi incideranno negativamente sulla già compromessa macchina comunale.

Il circolo del Partito Democratico di Terlizzi

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!