La raccolta indifferenziata pesa sulle tasche dei cittadini ignari del fenomeno finanziario

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Alcuni dati pubblicati con determine dirigenziali e il risultato delle verifiche della Regione Puglia ci dicono che manca il controllo sulla gestione dei rifiuti, dal Comune di Terlizzi aspettiamo le necessarie rassicurazioni
L’Amministrazione Comunale è forse poco attenta nelle procedure d’incasso delle somme a lei spettanti e dovute. Probabilmente non coinvolge solo i tributi che è sicuramente il settore più importante ed al centro di fatti eclatanti.
A luglio 2013 le somme rinvenienti dalla raccolta differenziata 2012 non sono state ancora incassate nonostante una comunicazione al riguardo sia stata protocollata il 18/02/13.
Le somme dovute dalla Tradeco, pari a 17.421 euro per l’anno 2012 e pari a 2.483 euro per primi 70 giorni del 2013, vengono detratte dalla liquidazione delle competenze maturate solo a circa metà luglio di quest’anno.
Non solo dovrebbe essere oggetto di approfondimento quanto su esposto ma anche le stesse somme incassate che, analizzandole, potrebbero presentare delle criticità.
Si riscontra un calo di circa il 28 per cento nelle medie giorno d’incasso: che è pari a 47,70 euro nell’anno 2012 contro i 35,50 euro giorno dei primi 70 giorni del 2013.
Tale dato è in controtendenza con il trend in aumento di conferimento nei mesi gennaio e febbraio 2013 rispetto agli omologhi del 2012.
I conferimenti a gennaio e febbraio del 2012 sono di Kg 94.770 di carta e Kg 21.540 di plastica.
I conferimenti a gennaio e febbraio del 2013 sono di Kg 97.320 di carta e Kg 23.520 di plastica.
Anche gli altri dati, sempre relativi ai periodi in questione, come le percentuali di raccolta e la produzione pro capite, sono omogenei e simili fra loro senza importanti e decisivi scostamenti.
Sembra, inoltre, che la Tradeco non abbia curato il conferimento del vetro, infatti, dai dati disponibili sul sito Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia, non appare mai nel periodo considerato per questa tipologia. Probabilmente trattasi di un refuso nella scrittura dell’atto.
Una nota di approfondimento, da parte dell’Amministrazione, che con dati alla mano possa fare chiarezza su quanto esposto potrebbe dirimere le eventuali perplessità.
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