Comune di Terlizzi, allarme conti pubblici.

La Redazione
Tributi comunali

Alcune analisi, dopo le numerose interpellanze da parte dei consiglieri di opposizione in Consiglio Comunale rimaste senza risposte convincenti, le notizie e i commenti che si leggono sui socialnetwork e le proccupazioni dei cittadini.

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Quale futuro per la città ? Proviamo a riflettere sulla base di atti e confronti di natura tecnica e politica sull'argomento che tiene l'opinione pubblica con il fiato sospeso da diversi mesi.

Il dr. Mario Aulenta, ricercatore di diritto tributario all’Università di Bari, è il super consulente incaricato dalla giunta Gemmato di scandagliare i conti del Comune di Terlizzi all’indomani degli arresti della dirigente degli Affari Finanziari Francesca Panzini e del presidente della Censum Vito Redavid.
Il compito del prof. Aulenta era quello di effettuare “una ricognizione dello stato dell’arte in ordine alla gestione dei tributi, alla utilizzabilità delle banche-dati, ed ai rischi relativi alla continuativa apprensione delle entrate municipali”, doveva anche esprimere un “parere in ordine alle scelte da compiere per le forme di gestione dei tributi nell’immediato futuro”, egli aveva anche il compito di effettuare la predisposizione del bilancio preventivo 2013. Il tutto per un onorario di circa 2000€ al mese per quattro mesi di consulenza, a partire dal 6 giugno scorso.
A distanza di un mese dalla consegna da parte del dr. Aulenta della sua relazione, avvenuta il 6 agosto scorso, tutto tace in Municipio ed il sindaco Gemmato ed i suoi assessori non sembrano aver fatto tesoro di quanto denunciato dal loro consulente. Anzi.
Il sindaco quando la dottoressa Panzini è stata scarcerata l’ha addirittura ricollocata nel suo ruolo di dirigente alle finanze e di responsabile dei tributi, in attesa degli ulteriori sviluppi giudiziari, e nonostante dalla relazione del super consulente sia emerso chiaramente il difettoso controllo dell’operato della Censum (come peraltro avevano già denunciato i sindaci revisori).
Un comportamento a dir poco incomprensibile, se si legge la relazione di Aulenta che ci è stata gentilmente girata da alcuni consiglieri comunali, che hanno chiesto un consiglio comunale d’urgenza.
Dalla relazione emerge uno “stato della riscossione delle entrate tributarie” estremamente preoccupante. Il Comune di Terlizzi da anni non riesce ad incassare compiutamente i suoi tributi ed il futuro è ancora più incerto, considerato che l’amministrazione Gemmato ha cestinato la proposta di Aulenta di riappaltare rapidamente all’esterno il servizio di riscossione per rimettere ordine nel sistema e riavviare il recupero dei tributi, bloccato da mesi (ricordiamo che nella sua relazione dell’8 maggio la Censum aveva annunciato di avere più di 20.000 accertamenti da spedire ai cittadini, nel frattempo ha mollato tutto e ha licenziato i suoi dipendenti).
Dalla relazione si legge che Aulenta ha lavorato fino al 10 luglio alla preparazione della nuova gara d’appalto per scegliere un nuovo gestore delle entrate comunali, quando sindaco e assessore al bilancio hanno cambiato idea e gli hanno manifestato la volontà di affidare invece direttamente ad Equitalia la riscossione dei tributi maggiori (ICI-IMU e TARSU-TARES), gestendo con il personale comunale la riscossione dei tributi minori (pubbliche affissioni, occupazione di suolo pubblico, ecc.). Si è così proceduto ad organizzare gli uffici comunali per incassare i tributi minori, ma da quel momento in poi nulla è avvenuto per i tributi maggiori, quello sulla casa e la tassa sui rifiuti. È caduto quindi nel vuoto, l’appello di Aulenta di procedere “urgentissimamente” all’affidamento ad Equitalia della riscossione, per evitare di compromettere ulteriormente il bilancio 2013 del Comune di Terlizzi.
Ora che l’incarico di Aulenta si è formalmente concluso e il timone è ritornato saldamente nelle mani della dirigente Francesca Panzini che cosa avverrà?
Auspichiamo pubbliche rassicurazioni dal nuovo assessore alle finanze per tranquillizzare i cittadini e prepararli a quello che sembra essere un imminente arrivo in blocco di svariati tributi da pagare.
A chi guarda dall’esterno il Palazzo di Città, le nubi che lo sovrastano sembrano sempre più scure.

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