In difesa del Pubblico Mercato Ortofrutticolo, contro un grave atto Politico senza avallo sociale

La Redazione
Libertà è Partecipazione Terlizzi

Ritorna sempre più clamorosa la contestazione sociale da parte di cittadini organizzati che esprimono tutta la loro contrarietà sul provvedimento dell'Amministrazione Comunale che vuole vendere la preziosa area mercatale

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Di seguito la nota stampa del Movimento Politico Culturale "Libertà è Partecipazione"   >> C’era una volta il Pubblico Mercato Ortofrutticolo dove i nostri nonni e nostri padri vendevano la frutta e la verdura prodotta nei loro campi. Per una decisione dell’Amministrazione Gemmato quel Pubblico Mercato fra qualche mese non ci sarà più per fare posto a dalle palazzine, mentre non si sa ancora dove andranno produttori e commercianti. La messa in vendita del mercato e la variante urbanistica dell’area da F4 (aree per attrezzature commerciali) a B2 (aree di completamento destinate prevalentemente alla residenza) è una decisione approvata dal Consiglio Comunale che mortifica l’agricoltura locale e passa sulla testa dei coltivatori e produttori di Terlizzi. Ancor più grave è stato il comportamento dell’Amministrazione se si pensa che ha attuato un provvedimento importante senza consultare produttori e associazioni di categoria. La vendita del mercato è stata giustificata come un atto necessario per far fronte a gravi esigenze di cassa, in tal caso come sarebbe possibile utilizzare gran parte del ricavato della vendita per la costruzione di un nuovo mercato ortofrutticolo, soprattutto se il rischio default è dietro l’angolo? Tutto questo sembra incomprensibile. A meno che non diamo a questa decisione una chiave di lettura diversa. Al di là dei comunicati populistici e della propaganda dei partiti della maggioranza, il sospetto che l’Amministrazione non stia tutelando gli interessi del mondo agricolo ma quelli di privati è molto forte, le mire edilizie su quell’area non nascono da ieri. Nel documento programmatico di mandato di quest’amministrazione infatti si legge: “È attualmente in fase di studio l’ipotesi di edificazione ex-novo del Mercato Ortofrutticolo in altra zona con conseguente svuotamento dell’ex area mercatale ad uso orto-floro-frutticolo, da destinare ad altro scopo. Qualunque ipotesi sarà realizzata solamente dopo aver consultato gli operatori del Mercato stesso”. Quel Pubblico Mercato, pur presentando storici problemi di gestione, è una realtà locale che crea occupazione e ricchezza con circa 10 milioni euro commercializzati, inoltre proprio per la sua posizione presenta potenzialità inespresse che porterebbero filiera corta e farmers-market nella struttura. A tal proposito resta schizofrenico il comportamento dell’Amministrazione che meno di un anno fa spendeva soldi per la segnaletica orizzontale nel Mercato e proponeva con toni trionfalistici la creazione della “cittadella dell’agricoltura” per valorizzare la struttura. Ma poi sappiamo come è andata a finire.
Crediamo che le decisioni dell’Amministrazione Gemmato stiano mettendo seriamente in pericolo l’attività agricola nella nostra comunità, per questo Il Movimento raccoglie l’appello lanciato dalle associazioni di categoria e aderisce alla petizione contro la vendita del Pubblico Mercato.<<

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