La principale realtà cooperativistica agricola terlizzese, presenta un bilancio in forte crescita

La Redazione
ciliegie

Con la chiusura della campagna cerasicola, la Cooperativa registra un incremento di oltre il 40% di prodotto lavorato, segno di un valido consenso e di apprezzato lavoro svolto negli anni

0 commenta

Di seguito, il testo integrale del comunicato.                                                                                                                                                                                       COOPERATIVA AGRICOLTURA PROGRESSO: CHIUSA LA CAMPAGNA CERASICOLA 2013 CON OLTRE 2800 QUINTALI DI PRODOTTO LAVORATO, IN INCREMENTO DI OLTRE IL 40% RISPETTO AL 2012»
Commercializzati anche 250 quintali di albicocche in via sperimentale.                                                                                                                                    Si è chiusa la campagna cerasicola presso la Cooperativa Agricoltura Progresso, la principale realtà cooperativistica agricola terlizzese, con un bilancio in forte crescita.
A renderlo noto è il presidente della Coop Pasquale Memola che in una nota evidenzia la crescita rispetto all’anno precedente di oltre il 40%.
Nel 2012 infatti la Cooperativa Agricoltura Progresso aveva chiuso l’annata con 1999 quintali di ciliegie lavorate ed un prezzo di liquidazione medio di 3,09 euro a Kg, quest’anno invece ha superato i 2800 quintali di lavorazione con il prodotto che è stato già liquidato per l’80% del prezzo concordato con l’Apofruit, la più grande cooperativa italiana specializzata nella lavorazione di frutta di cui è socia.
Un risultato importantissimo per questa realtà che diviene sempre più riferimento di produttori e coltivatori diretti della zona.
La qualità conferita prevalentemente resta la Ferrovia, con una pezzatura medio alta, mentre questa coop acquisisce nuovi soci da Toritto, Bitonto, Corato e Bisceglie: complessivamente oggi ha oltre 200 soci.
Alla lavorazione dei 2800 quintali di ciliegie si aggiungono 250 quintali di albicocche, commercializzati in via sperimentale.
Il presidente Pasquale Memola oltre ad esprimere una viva soddisfazione, ha dichiarato: «in questi ultimi anni la Puglia è diventata il ciliegeto d’Italia con oltre 50 mila ettari di produzione, con le città di Conversano, Gioia del Colle e Turi a fare da capo fila, ma questo dato non soddisfa il fabbisogno nazionale, né l’export nel quale la Turchia resta leader. Per questo abbiamo bisogno di incrementare la produzione, per dare ancora più forza alla voce agroalimentare italiana, per creare occupazione e sviluppo nella nostra terra, soprattutto in un periodo in cui la crisi “morde” le giovani generazioni. La cooperazione oggi più che mai qui nel sud Italia rappresenta il volano per uscire dalla crisi e permettere una riconversione non solo dell’economia, ma anche dei posti di lavoro così carenti.
Il presidente ha poi concluso dicendo:  “al di là delle eventuali polemiche sterili e delle parole, questa soggettività cooperativistica ha dimostrato con i fatti di tenere all’interesse comune di questo territorio ed in particolare della città di Terlizzi, lavorando per il bene comune e nell’interesse dei nostri produttori. Se saremo sempre più uniti, avremo maggiori possibilità di crescere, concertare e difendere gli interessi della nostra terra e della nostra gente perché come direbbe Jeremy Bentham: «il bene che giova alla comunità è scienza».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!