«Raccolta dei rifiuti organici, il grande bluff»

La Redazione
Dati differenziata Terlizzi

La denuncia di Movimento Civico, Giovani Democratici, Libertà è Partecipazione: «I cittadini raccoglievano l’umido ma l’azienda non lo conferiva ad una ditta specializzata».

0 commenta

Alcune incongruenze sulla raccolta differenziata a Terlizzi, da sempre nota dolente nella gestione del servizio di igiene urbana con percentuali molto basse. Le rileva una ricerca effettuata dal Movimento Civico insieme a Giovani Democratici e al Movimento Libertà è Partecipazione, puntando l’attenzione sulla raccolta dell’umido. Di seguito il comunicato.

Ai cittadini virtuosi che diligentemente suddividevano la frazione organica detta anche umido (scarti di cibo e potature) bisogna dire che il loro paziente lavoro era praticamente annullato dall’incapacità dell’amministrazione e quindi delle ditte che raccoglievano e smaltivano questi rifiuti di recuperare questa frazione.
L’organico rappresenta circa il 25% dei rifiuti solidi urbani ed è un componente nobile perché dalla sua bio-degradazione si ottiene dell’ottimo concime; inoltre la presenza di umido nei rifiuti di altro genere riduce la capacità degli impianti di trattamento di recuperare materiali ed eventualmente energia.
Insomma i bravi cittadini lo hanno raccolto per mesi e forse per qualche anno senza sapere che tutto finiva in discarica aumentando i rifiuti indifferenziati, che paghiamo profumatamente, e non usufruendo di un servizio previsto evidentemente dal capitolato d’appalto.

Solo guardando il dettaglio dei dati comunicati dal Comune di Terlizzi alla Regione Puglia, attraverso il portale www.rifiutiebonifica.puglia.it , si scopre che l’umido non veniva recuperato (almeno ufficialmente). E solo ora si spiegano una serie di fenomeni “paranormali” come l’improvvisa sparizione dei contenitori dell’umido dopo la Festa Maggiore (senza preavviso alla cittadinanza), le molteplici segnalazioni di cittadini che vedevano gli auto-compattatori raccogliere l’organico assieme all’indifferenziato e per ultimo ma il più grave, la percentuale di differenziata ferma al 9-11% da alcuni anni.
Uno scandalo che l’amministrazione, in carica da oltre un anno, deve spiegare.
Dove finiva tutto l’organico conferito dai cittadini negli appositi cassonetti? A quanto ammonta il danno economico prodotto dal mancato recupero della frazione umida?

Intanto con una percentuale di differenziata così bassa i cittadini devono prepararsi a pagare una super-TARES (la nuova tassa su servizi comunali e rifiuti) in virtù del meccanismo regionale che premia i comuni ricicloni e punisce quelli sporcaccioni come Terlizzi dove l’ecotassa da pagare sarà salatissima.
Chiediamo all’amministrazione di fare chiarezza e individuare le responsabilità di questa ennesima “mala gestio” e di stipulare (se non già fatto ) una convenzione per il recupero dell’organico, nonché di snellire e accelerare tutte quelle procedure che ci condurranno alla nuova gestione dei rifiuti attraverso il consorzio dell’ARO.
Auspichiamo altresì che si affidino ruoli nevralgici per la gestione dei rifiuti e dell’ambiente a personale, tecnici e dirigenti competenti e motivati. Si faccia di tutto per far partire la Consulta Ambientale e coinvolgere cittadini, comitati e associazioni nella rivoluzione ambientale necessaria e improcrastinabile.

Movimento Civico Terlizzi
Giovani Democratici Terlizzi
Libertà è Partecipazione Terlizzi

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!