Anche la Cooperativa Agricoltura Progresso è contraria alla vendita del mercato ortofrutticolo

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«Ci viene il dubbio se realmente l’amministrazione comunale stia operando nell’interesse del mondo agricolo o non magari per altri inconfessati interessi»
Destinare una parte dell’attività del mercato ortofrutticolo alla vendita al dettaglio, rendendo la struttura pienamente funzionale agli interessi del mondo agricolo. Con questa e altre motivazioni, la Cooperativa Agricoltura Progresso dice no alla vendita del mercato ortofrutticolo. Di seguito la nota inviata dalla Cooperativa e firmata dal presidente Pasquale Memola.
La Cooperativa Agricoltura Progresso, unica realtà cooperativa nel mondo della produzione agricola terlizzese, ha sviluppato alcune considerazioni in merito all’argomento di cui sopra nei suoi organismi gestionali, che l’hanno portata alla conclusione che la decisione adottata dal C. C. nella seduta del 29 Luglio u. s. è sbagliata ed inopportuna per le ragioni appresso indicate.
Se è vero che buona parte della frutta e verdura, oggi come oggi, è commercializzata nella grande distribuzione (circa il 60%) attraverso accordi di filiera con le O. P. o Cooperativa di produzione, tuttavia ancora il 40% della produzione di frutta e verdura è commercializzata attraverso i mercati ortofrutticoli, cosa che non sempre e non ovunque riesce a coprire i costi di gestione. Per questo in molte realtà si sono introdotte soluzioni innovative che hanno avvicinato il mondo della produzione al mondo del consumo, attraverso il sistema della cosiddetta “vendita a km 0”. Sicché nelle suddette realtà dalle 5,00 alle 8,00 viene effettuata la vendita all’ingrosso mentre dalle 8,30 alle 11,30 viene effettuata la vendita al dettaglio consentendo ai produttori interessati di vendere direttamente ai consumatori i propri prodotti sicuramente locali e freschi, utilizzando un piccolo spazio all’interno della struttura mercatale.
Il nostro mercato ortofrutticolo con i suoi spazi e la sua ubicazione ben si presta a questa ipotesi di soluzione. In quest’ottica la scrivente Cooperativa aveva fatto richiesta di un posteggio all’interno del mercato ortofrutticolo, senza, purtroppo, ricevere alcun cenno di risposta. Per questo ci viene il dubbio se realmente l’amministrazione comunale stia operando nell’interesse del mondo agricolo o non magari per altri inconfessati interessi, penalizzando così una rilevante quota dell’economia locale.
Inoltre riteniamo deludente e grave la procedura seguita da questa amministrazione che non ha minimamente valutato l’opportunità di ascoltare e confrontarsi con le organizzazioni dei produttori, costringendole ad adottare estemporanee forme di protesta.
Se il problema era trovare entrate per risolvere la grave situazione finanziaria che attanaglia il nostro comune, non si capisce perché l’amministrazione pensa di smantellare una struttura in piena attività economica e non magari di alienare il mattatoio comunale in completo stato di abbandono e divenuto ricettacolo di tante schifezze.
Tra l’altro la prossima entrata in piena attività del vecchio mattatoio attraverso il progetto del MAT richiederebbe un profondo intervento di bonifica dell’area per migliorare le condizioni igienico-sanitarie della zona.
In fin dei conti il mondo della produzione agricola sta vivendo questa risoluzione dell’amministrazione come un colpo mortale ad una economia già sofferente, soprattutto in assenza di prospettive risolutive certe. Tuttavia la Cooperativa Agricoltura Progresso, nell’invitare l’amministrazione comunale a sospendere le procedure connesse alla risoluzione adottata, dichiara la propria disponibilità ad un confronto serrato sull’argomento, impegnandosi a dare il suo massimo contributo per ricercare la migliore soluzione al problema.
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