Pupo come testimonial, “Progetto Speranza” prossimo al varo

La Redazione*
Paolo Leovino

La musica, unita alla sensibilità umana di chi la interpreta, costituisce il miglior tramite per attivare le corde della solidarietà.

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La presenza del cantautore Pupo a Terlizzi, in occasione del tradizionale spettacolo di musica leggera proposto il lunedì della Festa Maggiore, ha aperto prospettive solidaristiche di notevole portata connesse all’attività dell’Associazione Accoglienza senza confini Terlizzi e della Rete Associazioni Italiane Solidarietà e Accoglienza (RAISA), entrambe presiedute dal terlizzese Paolo Leovino.

Grazie alla disponibilità di Enzo Parisi (presidente del Comitato Feste Patronali) e di Concetta Antonini, i progetti e le realizzazioni degli organismi che operano in favore dei ragazzi bielorussi a rischio di contaminazione ambientale nel dopo Chernobyl sono stati illustrati a Pupo, pronto a recepirli anche perché conoscitore della realtà di riferimento, riveniente com’è da alcune tournée in Bielorussia.

Il cantautore ha così deciso di dare immediata visibilità a quanto propostogli, riservando uno spazio di comunicazione ai protagonisti dell’attività di accoglienza. In un primo momento li ha citati durante la presentazione della canzone “Piazza Rossa”, poi li ha fatti accomodare sul palco concludendo insieme la riuscita e coinvolgente performance canora.
Quasi a introdurre l’ultimo brano musicale, il presidente Leovino ha avuto modo di riferirsi all’accoglienza di decine di bambini d’oltralpe, consuetudinaria per la nostra comunità, e di illustrare il “Progetto Speranza” grazie a cui, il prossimo anno, saranno tra noi cinque piccoli in remissione oncologica, bisognosi di un periodo di risanamento terapeutico in Italia dopo aver superando la fase più acuta e aggressiva del male che li angustia.

La piazza si è aperta alla gioia e ha assecondato con soddisfazione il cantautore toscano, specie nell’esecuzione finale che, sottolineata dalla presenza di alcuni ragazzi bielorussi con cui ha interagito, ha registrato anche il messaggio del sindaco Gemmato che ha sintetizzato con efficacia il sentimento di partecipazione comunitaria.

Ancora più grande è la gioia nell’apprendere, oggi, che Pupo ha aderito con slancio alla proposta di diventare testimonial del “Progetto Speranza”, messo a punto da Accoglienza senza confini Terlizzi, per ribadire in futuro l’attenzione già dimostrata e amplificarne la portata.
Non poteva esserci conclusione migliore: la festa, ogni festa, diventa vera e acquista significato se vince l’egoismo e si apre al sostegno di chi è in difficoltà. E la musica, unita alla sensibilità umana di chi la interpreta, costituisce il miglior tramite per attivare la risposta solidaristica.

*Si ringrazia Renato Brucoli Addetto stampa Associazione Accoglienza senza confini Terlizzi Onlus

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