Partito Democratico: «Gemmato ha già assolto la Panzini»

La Redazione
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«Intanto il milione e duecentomila euro che la Censum non ha riversato nelle casse comunali non è stato più recuperato. Anche per questo Gemmato ha pronta un’assoluzione, la sua. Chissà se giudici e cittadini saranno dello stesso parere».

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Anche il Partito Democratico interviene sulla notizia del rientro in servizio delle dirigente del settore Finanze del Comune, Francesca Panzini, parlando di una sorta di assoluzione preventiva sulle vicende giudiziarie che coinvolgono la Panzini, decretata dal Sindaco. Di seguito il comunicato.

Quando l’hanno arrestata, Gemmato ha detto ai giornali che lui aveva piena fiducia nell’operato della Magistratura, ma lui Francesca Panzini l’aveva già assolta. Non ha atteso nessun pronunciamento dei giudici che dovranno giudicarla, l’ha subito riabilitata. Terminati gli arresti domiciliari le ha fatto godere un po’ di ferie e poi l’ha fatta rientrare al lavoro, in pieno agosto, quando l’attenzione dell’opinione pubblica è più bassa.

Il ritorno della Panzini, dal 6 agosto seduta nuovamente alla sua poltrona, è un ritorno in grande stile: reintegrata nel suo ruolo di dirigente e responsabile dei tributi comunali. Come se niente fosse successo.

Gemmato non ha voluto emanare alcun provvedimento nei suoi confronti, cosa che regolarmente avviene nei Comuni quando un dipendente si macchia di responsabilità gravi, come nel caso di Terlizzi (responsabilità già emerse nelle varie relazioni dei revisori dei conti). Nessun provvedimento disciplinare, nemmeno un opportuno cambio di ruolo, per evitare di farla ritornare a gestire le finanze del Comune, per una necessaria cautela in attesa di far chiarezza su quanto avvenuto. Niente.

Ha prevalso il rapporto confidenziale che il farmacista Gemmato da tempo intrattiene con la dirigente, senza alcuna considerazione per la città e per la carica istituzionale che oggi Gemmato riveste da sindaco. Ma Gemmato non si sente più sindaco, preferisce vestire i panni del giudice che assolve la sua protetta, senza seguire leggi e manuali  ma solo i sentimenti.

Intanto il milione e duecentomila euro che la Censum non ha riversato nelle casse comunali non è stato più recuperato. Anche per questo Gemmato ha pronta un’assoluzione, la sua. Chissà se giudici e cittadini saranno dello stesso parere.

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