«Educazione e lealtà», l’appello di Michele Grassi al Consiglio comunale

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«Il giudizio della gente sulla politica e sulle istituzioni si basa essenzialmente sulla serietà, la competenza, l'educazione, la trasparenza, il decoro e la sobrietà».
Il Presidente del Consiglio comunale Michele Grassi all’inizio della seduta dello scorso 29 luglio, ha letto un appello ai colleghi circa i comportamenti da tenere nell’ambito del confronto politico e istituzionale. Di seguito il testo.
Gentili colleghi Consiglieri, egregio Sindaco e Assessori e pregiati Dirigenti e cortese pubblico in aula, quale presidente del Consiglio del Comune di Terlizzi ho l’obbligo istituzionale, civile e morale di esternare il pensiero che -sicuramente- verrà condiviso dai presenti, prima di avviare la discussione degli argomenti a all’ordine del giorno, che sono importantissimi.
Rivolgo un accorato appello, al fine di dare segnali forti e univoci all’opinione pubblica in materia di educazione e trasparenza dei comportamenti e degli atteggiamenti che gli amministratori pubblici debbano profondere e che sono condizioni necessarie e indispensabili per garantire democrazia e partecipazione.
Il giudizio della gente sulla politica e sulle istituzioni si basa essenzialmente sulla serietà, la competenza, l’educazione, la trasparenza, il decoro e la sobrietà.
All’uomo pubblico non si chiede solo il rispetto della legge, cui è tenuto ogni cittadino, ma soprattutto un comportamento consono alle sue responsabilità e al ruolo che esercita.
Siamo in una fase difficile anche per la nostra Terlizzi, una fase in cui la politica è chiamata ad essere di esempio ai cittadini, ad avere equilibrio, dimostrare lealtà ed educazione, che debbono essere valori, a cui dobbiamo ispirarci quotidianamente, nel nostro agire.
Occorre – per quanti sono impegnati nell’amministrazione e nella politica – restituire a questa arte il suo antico e nobile valore, senza abbandonarsi in improduttivi e diffusi metodi da capricciosi.
La cittadinanza e’ stanca di vivere nell’eterna contesa e si sta disamorando sempre di più della politica e delle istituzioni, così come ogni giorno si avverte sempre più.
Concentriamoci tutti sulla dimensione della concretezza, del fare quotidiano, della progettualità e non facciamo travolgerci dalla “spirale dell’invettiva”.
Occorre dimostrare -tutti- di aver compreso che le strumentalizzazioni e le diffamazioni personali, gli interessi di bottega o personali e le dispute, fini a se stesse ed anteposte al bene comune e al buon governo della Città, sono deleterie per tutti.
Occorre mostrare rispetto per il mandato che ci è stato affidato dagli elettori; tornando a confrontarsi con educazione e disponibilità all’ascolto, sia nelle sedi deputate a questo, che fuori, evitando di apparire come gladiatori nell’arena, pronti a colpire in ogni momento e con ogni mezzo l’avversario politico.
Pertanto, torniamo ad occuparci di politica, di quella vera, di quella autentica, di quella attenta ai problemi ed ai bisogni della gente, nel rispetto del collega, anch’egli Istituzione.
Dimostrando tutti insieme di essere un’Autonomia Locale seria, capace, determinata, sobria, educata, rispettosa, partecipata nel grande valore quale è la democrazia.
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