Mercato Ortofrutticolo, le opposizioni: «Sindaco, il suo documento programmatico diceva altro»

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«Perché non si è reso pubblico lo “studio di edificazione ex novo del Mercato in altra zona” (se esiste)? Perché non si sono consultati gli operatori del mercato?»
Nel Consiglio comunale del 29 luglio, la maggioranza ha approvato il piano delle alienazioni di immobili di proprietà comunale. Tra questi, il Mercato Ortofrutticolo di via Carelli. I consiglieri di opposizione hanno chiesto di ritirare il punto all’ordine del giorno ed hanno espresso i motivi di questa richiesta con una notta letta in aula e inviata alla nostra redazione. Di seguito il testo della nota.
I sottoscritti consiglieri comunali di opposizione chiedono il ritiro del punto posto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 29 luglio 2013, relativo al Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni del Patrimonio Immobiliare del Comune di Terlizzi, alla luce della inaspettata scelta dell’amministrazione Gemmato di inserire al suo interno anche la vendita del Mercato Ortofrutticolo di via Carelli.
Il ritiro del punto dalla discussione da parte del consiglio comunale è a nostro avviso necessario per avviare la imprescindibile consultazione delle parti sociali che quotidianamente si servono della struttura mercatale per portare benefici all’economia cittadina.
I sottoscritti consiglieri ritengono profondamente sbagliato il metodo utilizzato dall’amministrazione in carica che, senza preoccuparsi di avviare un confronto con i cittadini, ha deciso di privarsi di un bene che ha valenza strategica per l’economia della città, senza peraltro già provvedere ad una alternativa.
I sottoscritti consiglieri ritengono che anche il merito della questione necessiti di una attenta valutazione da parte della comunità terlizzese, giacchè si vende un’area mercatale trasformandola in area residenziale, stravolgendo l’assetto urbanistico di una vasta area cittadina che si estende ben oltre il semplice perimetro del mercato ed investe tutte le aree limitrofe (tipizzate F) destinate oggi a servizi per il Mercato Ortofrutticolo.
Sarà necessaria a nostro avviso una fase di consultazione e condivisione a scala di quartiere e di città alla quale l’amministrazione sembra voler sfuggire.
Per evidenziare la contraddizione con quanto sostenuto dal sindaco Gemmato nel programma sottoposto ai cittadini, si riportano due salienti passaggi del suo documento programmatico:
GESTIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE
“Dall’inventario vanno distinti i beni immobili strategici, che devono rimanere di patrimonio dell’Ente, da quelli la cui vendita è sicuramente vantaggiosa per le casse comunali. Questi ultimi devono essere oggetto di un piano delle alienazioni immobiliari, sicuramente dopo aver fatto eseguire per tutti una perizia estimativa dall’Agenzia del Territorio.” (doc.programmatico del sindaco Gemmato, presentato al consiglio comunale pag.10)
Della perizia estimativa dell’Agenzia del Territorio non vi è traccia.
GESTIONE MERCATO ORTOFRUTTICOLO
“Nonostante le condizioni non ottimali nelle quali si opera, il mercato ortofrutticolo rappresenta una realtà produttiva con fatturati di tutto rispetto, oltre ad essere luogo di commercializzazione di prodotti tipici della nostra terra. È da prendere in considerazione l’ipotesi di ristrutturarlo e allargarlo nella sua superficie. È attualmente in fase di studio l’ipotesi di edificazione ex novo del Mercato Ortofrutticolo in altra zona con conseguente svuotamento della ex area mercatale ad uso orto-floro-frutticolo, da destinare ad altro scopo. Qualunque ipotesi sarà realizzata solamente dopo aver consultato gli operatori del Mercato stesso.” (doc. programmatico del sindaco Gemmato, presentato al consiglio comunale pagg.13 e 14)
Cosa ne è stato dell’ipotesi di “ristrutturare e allargare” l’attuale Mercato?
Perché non si è reso pubblico lo “studio di edificazione ex novo del Mercato in altra zona”? (se esiste)
Perché non si sono consultati gli operatori del mercato? (che non sono solo i commissionari ma anche e soprattutto i produttori che accedono alla struttura mercatale per vendere i prodotti della nostra terra)
A questi interrogativi i consiglieri comunali di opposizione pretendono venga data una risposta con i tempi ragionevoli di una condivisione a scala cittadina e non già attraverso questo vero e proprio “blitz” estivo che,evidentemente, non punta affatto a concrete politiche di bilancio né a programmazioni organiche dei processi di rilancio dell’economia locale.
I consiglieri comunali di opposizione
Michele Berardi – PD
Michelangelo De Chirico – PD
Vincenzo di Tria – PD
Gaetano Malerba – VERDI
Aldo Sigrisi – PD
Pasquale Vitagliano – Movimento Civico
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