Clandestini, viaggio nel vocabolario della paura

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Il libro di Giulio Di Luzio presentato domani 20 giugno alla libreria Le Città Invisibili.
Giovedì 20 giugno alle 19 su Viale Roma, nei pressi della libreria Le città Invisibili, Giulio di Luzio presenterà il suo libro Clandestini-viaggio nel vocabolario della paura.
Dialogherà con l’autore Antonio Spera, responsabile Kenya Amani.
Mostra fotografica “Sguardi minori?” realizzata dai ragazzi migranti del laboratorio ludico “Kibù”.
Voci migranti su Radio Aut a cura di Libertà è Partecipazione
Evento in collaborazione con il Circolo Arci La Torre di Babele
Clandestini è un viaggio tra le parole che fissano nell’opinione pubblica lo stigma di clandestino, extracomunitario, invasore, all’interno di un fenomeno descritto con una terminologia delittuosa. L’autore scandaglia la narrativa pubblica alla ricerca degli slittamenti semantici e svela una rappresentazione infarcita di stereotipi e luoghi comuni, che tuttavia è la percezione del fenomeno. Un manuale di autodifesa per i giovani contro quelle semplificazioni che individuano nel migrante il nemico simbolico a cui addebitare i mali della società, dalle città sporche alla disoccupazione. Un alfabeto dalla A alla Z corredato dal racconto del contesto storico, che ha sgravato parole spesso discutibili. L’Autore gioca con le parole, le smonta una ad una, dimostrando la loro capacità di agitare le acque e attizzare fuochi, da parte di chi le usa come lame affilate.
Giulio di Luzio è nato a Bisceglie. Inizia a scrivere nel 1994 sul quotidiano Bergamo-Oggi. Comincia quell’anno una lunga attività pubblicistica per il Manifesto. negli anni 2000 collabora a La Repubblica e Liberazione. Ha curato la rubrica “Viaggio nelle parole” nel Tg bilingue Salam Aleikum Magazine.
Ha pubblicato: I fantasmi dell’Enichem. La lezione di civiltà di un operaio del petrolchimico di Manfredonia (Baldini Castoldi Dalai Ed., 2003), Finalista V Edizione Premio Letterario Internazionale “AcquiAmbiente”; A un passo dal sogno. Gli avvenimenti che hanno cambiato la storia dell’immigrazione in Italia, con Prefazione di Alex Zanotelli (Besa Editrice, 2006); Il disubbidiente. Il poliziotto che salvò gli ebrei, con Prefazione di Tullia Zevi (Mursia, 2008). Per Ediesse Brutti, sporchi e cattivi (2011).
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