Lo sport invade la città con la “2° notte bianca dello sport terlizzese”

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La Manifestazione che si ripete a nove mesi di distanza dalla prima edizione è stata fortemente voluta dall’ASD. e Culturale Sportivamente dall’Amministrazione Comunale e dall’Assessore allo Sport.
La 2^ edizione della “Notte Bianca dello sport” è alle porte. La manifestazione che si terrà il 28 giugno lungo un percorso che attraverserà le zone centrali della nostra Terlizzi vedrà alternarsi le varie società sportive, non solo terlizzesi, ma anche molfettesi e biscegliesi, in una serie di gare ed esibizioni che le vedranno protagoniste indiscusse. L’evento, nato da un’idea dell’associazione culturale Sportivamente, è patrocinato dal comune di Terlizzi, dall’ Associazione turistica Pro Loco con la collaborazione di “Radio Florlevante”, “ Città Domani” e il suo direttore Franco Contabile. Proprio in vista di questa importante manifestazione, abbiamo raccolto i pareri dei due fautori di quello che si preannuncia un evento che sicuramente darà lustro non solo al nostro panorama sportivo, ma anche alle bellezze artistiche e gastronomiche che il nostro paese offre: l’Assessore allo sport Corrado Bonaduce e il presidente dell’associazione culturale Sportivamente Francesco Pittò.
Assessore, cosa ha spinto l’amministrazione Comunale a patrocinare una serata interamente dedicata allo sport?
Sicuramente l’amore per lo sport, che ritengo non sia da considerare una disciplina di rango inferiore rispetto alle altre materie, ma una delle più importanti in quanto coinvolge bambini, ragazzi ed adulti di tutte le età e non solo. Lo sport è vita, insegna dei valori e dei precetti che ciascuno di noi nella vita quotidiana mette in pratica. È un’idea che mi è subito piaciuta per cui da amante dello sport non potevo far altro che patrocinarla.
In un momento di crisi dello sport terlizzese quanto crede possa essere importante proporre questo evento alla cittadinanza?
Il periodo di crisi che stiamo attraversando ha coinvolto in particolar modo il settore economico: le imprese stentano a decollare, non c’è liquidità e questo si ripercuote nell’ambito sportivo. Ciò comporta una minore partecipazione degli imprenditori alla vita e alle attività sportive, su cui non si investe come in precedenza e lo sport ne soffre specie quando si tratta di attività sportive che hanno bisogno di strutture idonee per poter essere praticate. Siamo oggi in carenza di tali strutture che vertono in condizioni di manutenzione non ottimali, che hanno bisogno di essere potenziate, ma il che è difficile visti i tagli alle Spese. Proprio per questo la “Notte dello sport” rappresenta l’esplosione della gioia nel voler manifestare attività sportiva non in strutture a ciò deputate, ma semplicemente per strada per far si che sia una serata di festa per tutti.
Come l’attuale amministrazione gestisce i rapporti con le società sportive terlizzesi?
Cerchiamo sempre di improntare con tutte le associazioni sportive un rapporto paritario, sia che si tratti di società che militano nei campionati dilettantistici di alto livello, che di organizzazioni che si occupano dei settori giovanili. Proprio a queste ultime realtà abbiamo cercato di dare una mano mettendo a disposizione le strutture sportive in modo da usufruirne insieme ai loro cugini più grandi. Riguardo le società sportive pallavolistiche e cestistiche stiamo cercando di trovare delle soluzioni per fare in modo che si possano garantire degli allenamenti in contemporanea nella stessa struttura suddividendo il campo del palazzetto in due mini campetti. Altro problema è quello delle palestre scolastiche, dove non è mai stato approvato un regolamento per l’uso di tali strutture e ciò ovviamente crea dei problemi nel poterle dare alle associazioni sportive, perché rappresentano un rischio non solo per l’amministrazione comunale, ma anche per i dirigenti dei circoli didattici. Proprio per evitare di ritrovarsi in circostanze spiacevoli, stiamo riprendendo una vecchia bozza per il riutilizzo delle strutture scolastiche, in modo da approvare il regolamento in commissione e in consiglio comunale al fine di avere un rapporto sereno con tutte le associazioni sportive.
Questione Terlizzi Calcio. La società è in crisi profonda dopo l’abbandono del notaio, e il titolo d’Eccellenza rischi di emigrare fuori dalla città dei fiori. C’è la possibilità che l’amministrazione comunale possa interessarsi all’acquisto del titolo e salvare il calcio a Terlizzi?
L’amministrazione comunale di per sé non può investire soldi pubblici in società private perché vietato dalla legge, ma stiamo cercando di organizzare un prossimo incontro con gli imprenditori terlizzesi e non, per poter trovare una soluzione e dare una mano alla società. Ma la mia idea, già lanciata due anni fa, sarebbe quella di creare una sottoscrizione popolare, ovvero, una cooperativa che possa gestire i soldi che i cittadini offrono come piccolo contributo per il mantenimento della società, e coinvolgere in particolar modo le scuole per cercare di portare al campo sempre più gente possibile, non solo famiglie, ma soprattutto ragazzi, coloro che rappresentano il futuro del nostro paese e quelli che potrebbero diventare i tifosi del domani. Occorre, inoltre, investire nei giovani nel corso degli anni, in modo tale da poter ripagare tutti gli sforzi economici precedenti formando dei ragazzi che possano essere selezionati e seguiti da squadre di alto livello e realizzare qualcosa di importante. Cercheremo per quanto possibile di mettere insieme una cordata di imprenditori che possano dare un contributo alla società del Terlizzi almeno per poter conservare il campionato d’Eccellenza
Quella del 28 giugno sarà sicuramente una serata importante per lo sport ma anche per valorizzare le bellezze artistiche del nostro territorio.. Crede che questa manifestazione possa diventare un appuntamento fisso nel prosieguo degli anni?
Ritengo di si, già lo scorso anno alla prima edizione ci eravamo dati appuntamento all’anno successivo, anticipando addirittura a giugno la manifestazione con la speranza che entro il mese di dicembre se ne possa organizzare un’altra. Bisogna promuovere questo genere di manifestazioni che non hanno solo un imbocco a livello sportivo, ma anche a livello commerciale attraverso il coinvolgimento dei negozianti, in modo che nel corso del tempo questo tipo di evento possa crescere allargando gli orizzonti per attirare sempre più gente anche al di fuori della nostra città integrando spettacoli di intrattenimento. Sono manifestazioni in cui credo fermamente.
Intervista al presidente dell’Associazione culturale Sporivamente Francesco Pittò.
Come e da chi è nata l’idea di una notte dedicata allo sport?
È nata intorno al 20 agosto 2012, durante la premiazione del consueto torneo di american volley, in cui ci balenò in testa questa idea sia a me che all’assessore Bonaduce e in 20 giorni lavorativi con passione e tenacia siamo riusciti a metter su una notte bianca dello sport con dei risultati abbastanza positivi. Da subito abbiamo riscontrato una grande partecipazione con trecento bambini coinvolti nelle attività di atletica, un vero colpo d’occhio, ma anche le associazioni calcistiche come la Faros grazie alla quale lo scorso anno è stato possibile coinvolgere i giovanissimi dell’AS Bari e all’Olimpia Sacro Cuore (fresca vincitrice del 40° Trofeo Nereo Rocco andato di scena a Milanello) che nella passata edizione è riuscita a portare qui a Terlizzi realtà sportive come l’Andriensis e l’ Olimpia Bitonto. Ora stiamo facendo del nostro meglio per far si che la seconda edizione sia migliore della prima.
Quale obiettivo vi prefiggete con l’organizzazione di questa manifestazione?
Far conoscere il nostro bel mondo dello sport,che significa aggregazione, spettacolo, ma anche coinvolgere sempre più ragazzi e promuovere le bellezze artistiche e gastronomiche (attraverso la degustazione del pizzarello, dei fioroni e dello speck e di buona carne con taglio tipicamente terlizzese cotta alla brace) del nostro paese.
Come si è evoluta la manifestazione rispetto alla prima edizione? Quali sono le novità di quest’anno?
Rispetto all’edizione precedente abbiamo cercato di migliorare quegli aspetti su cui lo scorso anno siamo stati meno “efficienti” e abbiamo cercato di fare leva su questi piccoli accorgimenti. Ho degli ottimi collaboratori, non solo l’Assessore Bonaduce ma anche il consigliere Parisi con cui ci troviamo sulla stessa lunghezza d’onda come d’altronde accade con tutto l’entourage che sta apportando delle piccole migliorie a questa edizione. La vera novità di quest’anno è quella di far conoscere a livello locale quelle realtà sportive più piccole che non hanno spazio nella nostra città come L’hockey, il tennis tavola e la subacquea.
Le associazioni sportive hanno aderito con entusiasmo alla manifestazione?
Stanno partecipando con grande passione e impegno e ciò lo si riscontra negli incontri settimanali.
È stato condiviso da tutti in pieno l’obiettivo dell’evento e c’è interesse da parte di tutti per poter pubblicizzare il più possibile il loro sport a livello locale aprendo il raggio d’azione a quei bambini che vogliono sviluppare le proprie capacità e doti sportive.
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