Nino Mangiatordi: «Di Tria è a volte “il gatto e la volpe”, a volte “Pinocchio”»

La Redazione
Piazza Cavour Terlizzi

«I fatti hanno accertato che l’ammanco era riferito ai tributi degli anni della gestione Di Tria»

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Il coordinatore della maggioranza al Comune di Terlizzi, Nino Mangiatordi, risponde all’intervento dell’ex sindaco Vincenzo di Tria sul caso Censum-Panzini. Di seguito la nota inviata in redazione.

La storia odierna vede l’ex sindaco Di Tria che:
• Quando interpreta il gatto e la volpe, cerca di farci credere che sotterrando delle monete, un giorno crescerà un albero di monete.
Otto anni da Sindaco lo portano a volerci convincere che lui sia immune da ogni e qualsiasi responsabilità per i fatti che hanno coinvolto la CENSUM.
• Quando interpreta Pinocchio con tutte le sue bugie cerca di screditare tutti i componenti dell’attuale maggioranza.

   Ci chiediamo, in riferimento al problema tributi:

1) È vero che non ne sapesse proprio nulla?
2) Perchè da Sindaco non ha mai preso provvedimenti nei confronti della CENSUM?
3) È  vero che nel corso degli anni ha aumentato i “regali” alla Censum? (l’esempio eclatante è una cauzione irrisoria su una gara di 4 milioni di euro).

La verità è che i soldi dei tributi pagati dai cittadini non ritornavano nelle casse comunali ed i fatti hanno accertato che l’ammanco era riferito ai tributi degli anni della gestione Di Tria.
Con le bugie, le responsabilità vengono attribuite ad altri.

L’unica preoccupazione dell’ex Sindaco Di Tria, è cercare di fare il cronista di falsità, mentre per l’attuale Coalizione di maggioranza la sola ed unica preoccupazione è quella di  recuperare l’intero ammanco, per non creare ulteriori danni alla cittadinanza Terlizzese.  

Il Coordinatore della  maggioranza
Nino Mangiatordi

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