L’iniziativa “Adotta un’opera d’arte” raggiunge il suo obiettivo ed auspica un nuovo restauro

La Redazione
La tela prima e dopo il restauro

Concluso l’intervento sulla tela de “La morte di Sant’Anna”.

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È durato quattro mesi l’intervento di restauro curato dalla ditta terlizzese ACHG di Giuseppe e Annamaria Chiapparino. Sotto l’alta sorveglianza dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali e l’Arte Sacra e della Soprintendenza per i Beni Storico Artistici ed etnoantropologici della Puglia, la tela raffigurante “La morte di Sant’Anna” del pittore di ambito napoletano, Antonio Baldi, è stata recuperata dal suo stato di degrado grazie all’iniziativa “Adotta un’opera d’arte”, ma soprattutto grazie alla sensibilità di numerosi cittadini e dei parrocchiani della comunità di San Gioacchino.

La tela settecentesca, di cui si può intuire la strabiliante cromia in foto, in occasione del suo restauro, sarà ospitata nelle sale della pinacoteca del Museo Diocesano di Molfetta, dall’8 giugno al 21 luglio 2013 per consentire a studiosi e visitatori di apprezzarla in un rapporto unico e straordinario. Sarà possibile, infatti, cogliere i dettagli della ricca composizione, apprezzare i ripensamenti e gli interventi di restauro, osservarla accanto ad un altro figlio illustre della pittura napoletana ed ancor più locale, Corrado Giaquinto, in un dialogo insolito tra spettatore ed opera. La sua ricollocazione nella sede originaria avverrà il 23 luglio, quando l’opera sarà presentata alla comunità cittadina, in apertura del triduo per i santi Gioacchino ed Anna, di cui ricorre la festività liturgica il 26 luglio.

Il Museo Diocesano, che devolverà il ricavato della biglietteria legato all’esposizione dell’opera in favore del restauro, nel luglio 2012 riprendeva il progetto di recupero e valorizzazione dell’opera del XVIII sec. provando a rilanciarlo e nello stimolare tanti a rispondere con entusiasmo ed impegno ha registrato risultati sorprendenti.

La raccolta fondi infatti si è pian piano trasformata in un’occasione di crescita culturale della comunità parrocchiale e non solo. Adottando, con piccoli contributi, il recupero di un’opera d’arte si è fatto molto di più che un semplice restauro. Ognuno ha avuto la possibilità di recuperare un pezzo dell’identità storico artistica e religiosa che ci accomuna, rendendo ai posteri un grande servigio.

Grazie alle lungimiranza di alcuni educatori, in vero, i destinatari morali di tale intervento, i ragazzi, rappresentati dalle scolaresche della Scuola Secondaria di I° grado “G. Gesmundo”, si sono sentiti investiti di tale compito assumendo a loro volta un impegno concreto e rendendosi corresponsabili del nobile gesto di tutelare il patrimonio artistico cittadino. Grazie ad una capillare attività di raccolta fondi la scuola terlizzese ha contribuito con 1.120,00 euro all’intervento, avendo aderito con slancio già dal 2008, anno della prima presentazione del progetto.

Accanto a questo l’impegno della comunità in tutte le sue componenti: il coro parrocchiale, l’associazione di S. Antonio, la rettoria di S. Maria di Costantinopoli, i singoli fedeli e le significative sensibilità di terlizzesi lontani. A loro il merito di aver recuperato il rapporto di responsabilità con quell’antico e prezioso arredo, già del Monastero delle Clarisse. Da qui l’intenzione di attivare la procedura per l’autorizzazione al restauro dell’altra tela posta sull’altare maggiore della chiesa: “l’Annunciazione”, opera quasi sicuramente dello stesso Baldi ed altrettanto bisognosa di restauro.

Il piccolo contributo di ognuno è prezioso!

È ancora importante contribuire con: CCP n. 11741709 intestato a CURIA VESCOVILE – MOLFETTA, PIAZZA GIOVENE n.4 70056 – MOLFETTA (BA) specificando la causale “ADOTTA UN’OPERA D’ARTE”
– bonifico sul conto IT 68 W 07601 04000 0000 11741709 intestato a CURIA VESCOVILE – MOLFETTA, PIAZZA GIOVENE n.4 70056 MOLFETTA (BA) specificando la causale “ADOTTA UN’OPERA D’ARTE”

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