Michele Grassi ricorda Aldo Moro e la tragedia di Genova

La Redazione
Primo Consiglio Comunale

Il presidente del Consiglio comunale in apertura di seduta: «Invito tutti ad un momento di raccoglimento, per un sobrio invito a riflettere sulla democrazia, sulla libertà, sul lavoro».

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Ad avvio di seduta dell’ultimo Consiglio Comunale, alla luce di quanto avvenuto nel porto di Genova ed in occasione del 35° dell’omicidio di Aldo Moro, il Presidente del Consiglio Grassi ha ritenuto di esprimere un pensiero, che per l’occasione viene sottoriportato, al fine di dare la più ampia informazione.

“Prima di avviare i lavori di questo Consiglio Comunale, gradirei che tutti quanti i presenti, rappresentanti istituzionali di Terlizzi e cittadini, esprimano un momento di riflessione, di commemorazione, con un minuto di raccoglimento in piedi, per quanto accaduto a Genova, al porto, con le sette vittime del lavoro, per il lavoro.
Non possiamo certamente sottacere tale spiacevole episodio in un momento in cui l’Italia, e non solo l’Italia, ho posto quale priorità assoluta: il lavoro, l’occupazione, lo sviluppo, la crescita.
Colgo l’occasione, anche, di ricordare che 35 anni fa, dopo circa due mesi di rapimento, venne barbaramente assassinato dalle Brigate Rosse l’On. Aldo Moro, l’uomo, il padre di famiglia, il professore, il politico, lo statista Aldo Moro.
Invito tutti ad un momento di raccoglimento, per un sobrio invito a riflettere sulla democrazia, sulla libertà, sul lavoro. Grazie”.

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