Movimento Libertà è Partecipazione: «La verità sta… nel centro?»

La Redazione
Libertà è Partecipazione Terlizzi

«Sono stati dati pieni poteri sempre alla stessa dirigente, è stata difesa dal sindaco e da alcuni consiglieri di maggioranza anche nell’ultimo consiglio comunale, Gemmato era membro della commissione d’indagine sulle “cartelle pazze"»

0 commenta

Sulla vicenda Censum-Panzini interviene anche il Movimento Libertà è Partecipazione. Di seguito il comunicato.

… Il Movimento Libertà è Partecipazione di Terlizzi esprime profondo sdegno e preoccupazione per le recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto la dirigente del settore finanziario del comune di Terlizzi e il titolare della Censum.
Allo stesso modo siamo stanchi delle ennesime strumentalizzazioni, dei continui “botta e risposta” tra i partiti politici cittadini che hanno portato al solito, sterile e quasi ridicolo teatrino dello scaricabarile.

In tutto ciò, ancora una volta, chi paga le conseguenze di questa gravissima vicenda dai molti lati oscuri, confusi e ancora incerti, sono le/i cittadine/i onesti che in tutti questi anni hanno continuato a versare i tributi dovuti.
Nell’attuale teatrino della politica cittadina crediamo che le responsabilità siano trasversali.

La verità sta nel centro.
È difficile dimenticare che la dirigente in questione è stata assunta a tempo determinato e dal 2010 “premiata” (non si capisce perché) a tempo indeterminato dalla scorsa amministrazione. Così come è difficile dimenticare che la nuova amministrazione ha dato pieni poteri sempre alla stessa dirigente, è difficile dimenticare come questa sia stata difesa dal sindaco e da alcuni consiglieri di maggioranza anche nell’ultimo consiglio comunale, è difficile dimenticare che Gemmato era membro della commissione d’indagine sulle “cartelle pazze”.
Come può ora il sindaco “dormiglione” dirsi estraneo alla vicenda??

Un dato emerge su tutto: la CONTINUITA’.
Quali le coperture politiche che hanno permesso alla dirigente di “godere” di pieni poteri nonostante il cambio di due sindaci e un commissario prefettizio??
E’ vero, la Dirigente è stata licenziata dall’amministrazione Di Tria, ma solo quando questa era “in odor di caduta” (e dopo 5 anni), poi riportata in auge dall’attuale amministrazione che, al suo interno, contiene pezzi della passata compagine di governo.
Attualmente le chiamano Larghe Intese, e il settore finanze (evidentemente) ne è stato un collante.
Come Movimento di libere/i cittadine/i chiediamo che il sindaco si svegli, si ricordi…e si dimetta, seguendo l’esempio dei suoi stessi assessori (Floricultura e Polizia Municipale)
E auspichiamo che il Comune si costituisca parte civile nel processo.

Dopo questo episodio che sottolinea (qualora ce ne fosse ancora bisogno) il totale fallimento e incapacità dell’intera classe politica cittadina, crediamo che il tempo delle deleghe sia finito, e che ora più che mai sia arrivato il momento di partecipare direttamente, riappropriandoci degli spazi della vita cittadina e degli organi decisionali.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!