Terremoto giudiziario al Comune, arrestati dirigente del settore finanziario e titolare Censum

La Redazione
Guardia di Finanza.

Si sarebbero appropriati indebitamente dei versamenti per i tributi locali

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Militari della Tenenza Guardia di Finanza di Molfetta, all’esito di una complessa attività coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare per i reati di peculato, tentata concussione ed abuso d’ufficio, nei confronti del dirigente del settore servizi finanziari e risorse del Comune di Terlizzi, Francesca Panzini, e di Vito Redavid presidente del consiglio di amministrazione della Censum, società concessionaria del servizio di riscossione dei tributi dello stesso Comune.

Nel corso delle indagini è stato acclarato che i due, in concorso tra di loro, e con la fattiva partecipazione dell’amministratore delegato della stessa società concessionaria, si appropriavano indebitamente di versamenti afferenti i tributi locali, anzichè riversarli nelle casse comunali terlizzesi, per un ammontare di circa 1,2 milioni di euro nel periodo 2011 e 2012.

In alcuni casi è stato appurato che i tributi incassati nel 2008, 2009 e 2010 venivano riversati al Comune con notevole ritardo (in media 230 giorni con un picco di 512 giorni.

Inoltre le somme introitate nel periodo dall’aprile 2010 a giugno 2011, di competenza del Comune, per un importo complessivo pari a 2.283.517 euro, venivano fatte transitare su un conto corrente intestato ad una società finanziaria riconducibile ai dirigenti della Censum, permettendo alla stessa società di distrarre il denaro pubblico ed utilizzarlo per fini finanziari.

L’attività investigativa ha disvelato gravissime e reiterate irregolarità nella gestione del servizio di riscossione tributi per conto del Comune di Terlizzi da parte degli amministratori della società concessionaria, nonchè la condotta omissiva perpetrata dal dirigente del settore servizi finanziari e risorse del Comune che avrebbe pervicacemente e scientemente omesso di effettuare i dovuti controlli contabili.

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