I Verdi: «Sindaco e Amministrazione comunale assenti al corteo del Primo Maggio. Uno sfregio»

© n.c.
«L'anno prossimo possono restare a casa, ma non facciamo mancare il gonfalone della città»
I Verdi di Terlizzi hanno stigmatizzato l'assenza del Sindaco Ninni Gemmato e dell'Amministrazione comunale al corteo del Primo Maggio. Lo hanno fatto con un manifesto fatto affiggere sui muri della città. Di seguito il testo.
Il sindaco Gemmato e la sua amministrazione fantasma non ha partecipato alla celebrazione della Festa dei Lavoratori e il corteo ha sfilato per le vie cittadine senza il Gonfalone del Comune di Terlizzi.
Un vero e proprio sfregio che ha macchiato la Festa e ha svelato il vero volto di un sindaco lontano dalla gente e dai mille problemi del mondo del lavoro.
In tutte le città la presenza delle Istituzioni è simbolo di coesione e della voglia da parte della politica cittadina di cambiare in meglio le condizioni di chi lavora e di chi un lavoro l’ha perso o non riesce a trovarlo.
GEMMATO CON LA SUA ASSENZA HA DIMOSTRATO DI FREGARSENE DELLA CITTÀ E DEI SUOI PROBLEMI
Sapevamo già che il sindaco farmacista e post-fascista era indifferente ai problemi dei lavoratori e della profonda crisi che sta attraversando la nostra società, ma ci eravamo illusi che fosse cambiato quando l’avevamo visto sfilare in corteo il 1° maggio 2012.
Ma allora era candidato sindaco e doveva cercare di prendere più voti possibile, fingendo di essere sensibile e solidale.
Dopo un anno di governo, sappiamo invece che Gemmato è uomo di chiacchiere e di promesse non mantenute.
Se ne sono accorti tutti, ma soprattutto quei cittadini in difficoltà che si sono ripetutamente rivolti a lui per essere aiutati, presi in giro e umiliati e rimasti senza un aiuto da parte delle Istituzioni.
Per questo, i verdi di Terlizzi dicono fin da ora che il prossimo 1° Maggio Gemmato e i suoi scagnozzi possono restarsene a casa, ma non facciano mancare il Gonfalone simbolo della città al corteo, perché non appartiene a loro ma alla città intera che lavora e che ha lottato e continua a lottare per i suoi diritti.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro