«No alla commemorazione di Dello Russo». Fronte dei Ribelli invita a boicottare la festa a Sovereto

© n.c.
«Sarebbe stato opportuno rifiutare una simile sponsorizzazione, ma visto l’avvenimento importantissimo per il nostro paese, ci teniamo ad informare tutti i cittadini che hanno coscienza che abbiamo deciso di non prendere parte alla festa».
Il Centro Sociale Autogestito “Il Fronte dei Ribelli” ha diffuso un comunicato con il quale stigmatizza la circostanza che vedrà i fuochi d’artificio per la festa patronale di Sovereto, dedicati alla memoria di Giovanni Dello Russo, boss di Terlizzi ucciso 9 anni fa. Escludendo che si possa trattare di un omonimo, il Fronte dei Ribelli invita addirittura a boicottare la festa e lancia un appello al Vescovo della Diocesi, mons. Luigi Martella. Di seguito il comunicato.
Come C.S.A. Il Fronte dei Ribelli siamo rimasti sbigottiti nell’apprendere da pubblici manifesti che il Comitato Feste Patronali ha accettato la richiesta dell’azienda Adriatica Car di effettuare i fuochi pirotecnici della Festa della Madonna di Sovereto per commemorare l’ex boss di Terlizzi Giovanni Dello Russo (detto Il Malandrino).
Ci dispiace dover reagire, soprattutto per il rispetto che si deve ad un morto al di là del proprio vissuto personale.
Infatti numerose sono state le operazioni susseguitesi negli anni che hanno visto lo smantellamento di organizzazioni che gestivano il traffico illecito di droga.
Iceberg, Isabel, Doppio Impatto, The Butchers (I Macellai) sono i nomi delle operazioni antidroga che nel tempo si sono susseguite sul nostro territorio.
Come Centro Sociale Autogestito alle luce di questi avvenimenti, riteniamo il Comitato Feste Patronali e il Comune di Terlizzi responsabili del tentativo di istituzionalizzazione che sta avvenendo del fenomeno criminale, non solo con la memoria, ma soprattutto sul piano territoriale.
Riteniamo vergognoso il silenzio che attanaglia questa città.
Il comportamento del Presidente del Comitato Feste Patronali, sig. Enzo Parisi e del sindaco Ninni Gemmato, dimostrano chiaramente l’assenza di coraggio e di prospettiva a cui stanno legando il destino di questa città.
Sarebbe stato opportuno rifiutare una simile sponsorizzazione, ma visto l’avvenimento importantissimo per il nostro paese, ci teniamo ad informare tutti i cittadini che hanno coscienza che abbiamo deciso all’unanimità di non prendere parte alla festa.
Non festeggeremo, non andremo a Sovereto e soprattutto non vedremo i fuochi d’artificio, perché riteniamo che tutti coloro che prenderanno parte alla festa, in modo indiretto e incosciente legittimeranno questa commemorazione.
Chiediamo a tutti coloro che parteciperanno materialmente alla festa di boicottarla, oltre a chiedere al vescovo Mons. Luigi Martella un intervento immediato.
Nella speranza di “aver nuovamente rotto le scatole” e di essere stati sgraditi come non mai, Vi auguriamo una buona commemorazione.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro