La Coldiretti chiede misure urgenti e straordinarie per contrastare una crisi senza precedenti

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«Abbiamo dovuto rivolgere la nostra denuncia ai livelli alti delle istituzioni regionali e nazionali affinchè si possa trattare l’argomento senza la supponente e indifferente azione del Comune di Terlizzi»
Giuseppe Scagliola della Coldiretti ha diffuso un comunicato sulla grave crisi del settore floricolo, che è stato accompagnato da questa ulteriore considerazione: «Si vergogni il Presidente del Consiglio Comunale di Terlizzi per non aver autorizzato la circolarizzazione del comunicato della Coldiretti Puglia con le annotazioni di riferimento alla realtà locale del comune di Terlizzi, nell’ambito della seduta del consiglio comunale. È un grave atto di oltraggiosa e colpevole superficialità che colpisce la rappresentanza Agricola professionale. Di quanto accaduto, ne sarà data notizia nelle sedi istituzionali superiori, per il rispetto dei riferimenti della carta costituzionale, che il presidente del consiglio comunale di Terlizzi ha ritenuto di colpire, assumendosi la diretta responsabilità dei comportamenti in sede pubblica ed istituzionale». Il comunicato in questione è publbicato di seguito.
In caduta libera il mercato dei fiori di Puglia che sta vivendo una crisi senza precedenti. Fermo in azienda l’80% della produzione che, in condizioni normali, sarebbe dovuta essere venduta entro la prima settimana di aprile.
«Colpevole la stagnazione dei mercati e il maltempo –denuncia il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele– che ha colpito in maniera straordinaria il nord Italia e il Nord Europa, area di destinazione della quasi totalità delle piante ornamentali e da giardino prodotte in Puglia, gli imprenditori hanno registrato il blocco degli acquisti. Il quadro pericolosamente ingessato è alla base della richiesta di incontro che stiamo formalizzando all’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Fabrizio Nardoni, per affrontare la vertenza in maniera urgente e straordinaria».
Il comparto dei fiori e delle piante ornamentali in Puglia ha raggiunto i 210 milioni di euro di valore, con un incidenza dell’11,4 percento del valore della produzione regionale su quella nazionale. Il dato sulle aziende è particolarmente significativo ed ha un maggior valore strutturale rispetto a quello sulle superfici che è maggiormente soggetto ad oscillazioni stagionali.
«La situazione è divenuta incandescente –continua il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio- a seguito della posizione espressa dai commercianti che hanno rappresentato l’impossibilità di procedere alla preparazione dei giardini e dei balconi primaverili perché sommersi ancora dalle nevicate e dalle piogge alluvionali straordinarie. Acquistare un fiore a chilometro 0, rigorosamente ‘Made in Puglia’, significa anche fare una scelta responsabile che salva il clima dall’inquinamento determinato dalle emissioni di gas serra, dovute ai lunghi trasporti che devono subire prodotti importati spesso da Paesi lontani, in cui tra l’altro non sono rispettati i principi base della protezione sociale del lavoro. Un viaggio che ha inizio nelle grandi aziende gestite da multinazionali dove sono denunciati trattamenti brutali contro i lavoratori e continua attraverso un percorso di migliaia di chilometri con l’inutile emissione di gas a effetto serra a danno del clima».
MENTRE ASSISTIAMO AL CROLLO DEL MERCATO DELLE PIANTE ORNAMENTALI, DA GIARDINO E DEI FIORI, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI TERLIZZI RESTA INDIFFERENTE AL RICHIAMO DI ALLARME LANCIATO IL PRIMO MARZO SCORSO DALLE ORGANIZZAZIONI AGRICOLE COLDIRETTI E CIA PER UN CONFRONTO APERTO E COSTRUTTIVO.
Un comportamento strafottente e gravemente lesivo nei riguardi dei ruoli e delle competenze della rappresentanza professionale, per lasciare spazio ad improvvisati personaggi della politica locale, indirizzati nei ruoli del potere istituzionale locale che tengono ferma l’economia da circa un anno di stallo totale.
A chi giova, cara Amministrazione Comunale, questo gioco al massacro? Per far dispetto a chi?
Nel frattempo aumentano i disoccupati anche nei settori come il florovivaismo, che mai aveva conosciuto tali difficoltà col rschio di produrre la chiusura definitiva di aziende leader locali che occupano centinaia di lavoratori. Fatevi un profondo esame di coscienza e non mancherete di dover chiedere scusa al paese per questi gravi atti di sopruso e di inadeguata incompetenza amministrativa che non è in grado di capire se nelle serre, ad oggi esiste un invenduto tale da poter compromettere il futuro del settore, mentre si insiste capoticamente alla gestione di un mercato floricolo sulla base di ragionamenti da burocrati!
Così costretti abbiamo dovuto rivolgere la nostra denuncia ai livelli alti delle istituzioni regionali e nazionali affinchè si possa trattare l’argomento senza la supponente e indifferente azione del Comune di Terlizzi che merita la stigmatizzazione di tutte le forze politiche e sociali, anch’esse in qualche modo coinvolte.
Per programmare un futuro migliore per la nostra economia locale bisogna avere la capacità di mettere da parte la faziosità delle parti e gli interessi di bottega che in momenti come questi non fanno bene alla già scarsa credibilità della politica.
Coldiretti continuerà a portare avanti le proprie azioni di tutela degli interessi generali dell’agricoltura, insieme alle altre organizzazioni agricole serie e rappresentative del territorio.
RINNOVIAMO L’IMPELLENTE INVITO AD UN CONFRONTO PUBBLICO CON LE ISTITUZIONI POLITICHE ED AMMINISTRATIVE LOCALI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, PER FERMARE UNA DILAGANTE RABBIA SOCIALE CHE POTREBBE SCATENARE MOMENTI DI TENSIONE PERICOLOSA. COLDIRETTI PUGLIA
Giuseppe Scagliola
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