Il progetto “Diritti a scuola” per una scuola dei “Diritti”

La Redazione*

Il 1° C.D. “Don Pietro Pappagallo” persegue tali finalità attraverso due progetti di italiano per le classi seconde e quarte e un progetto di matematica per le terze.

0 commenta

“Finalmente sei arrivata!”, è stata l’espressione pronunciata dalla maggior parte degli alunni delle classi del I C.D. “Don Pietro Pappagallo” di Terlizzi coinvolte nel progetto regionale “Diritti a scuola”, che anche quest’anno ha riscosso consensi unanimi da parte di alunni e insegnanti, sia per le finalità che per le modalità di attuazione.

La denominazione “diritti a scuola” allude sia all’obiettivo di contrastare l’abbandono scolastico, sia alla circostanza che nelle scuole pugliesi debba esserci, non solo il diritto formale alla frequenza ma quello sostanziale all’apprendimento.

Il progetto dal titolo “Dritti a scuola con Diritti a scuola”, inoltre, mira anche a migliorare e potenziare le competenze comunicative e relazionali degli alunni coinvolti.
Il 1° C.D. “Don Pietro Pappagallo” persegue tali finalità attraverso due progetti di italiano per le classi seconde e quarte e un progetto di matematica per le terze.

«Anche quest’anno per la quarta volta abbiamo scelto il progetto “Diritti a scuola”, voluto dal Presidente della Regione Niki Vendola, perché crediamo nella sua utilità ed efficacia, al fine di migliorare l’apprendimento e l’autostima dei bambini coinvolti». Queste sono le impressioni di tutte le sei docenti che dal 17 gennaio 2013 sono approdate con energia e convinzione nel primo circolo didattico.

Gli alunni delle classi interessate ci hanno accolto con grande calore facendoci capire che siamo parte della classe, che facciamo parte della classe. Ogni qualvolta entriamo nelle aule i bambini ci accolgono con il sorriso e sono loro che quotidianamente ci gratificano con le loro attenzioni. Questo ci fa capire che la nostra presenza, anche se arrivata ad anno scolastico inoltrato, è per loro importante e rassicurante.

Di fronte alle loro richieste, implicite ed esplicite di aiuto, noi ci prodighiamo nel soddisfare le loro esigenze, affinché possano raggiungere livelli di autonomia sempre più elevati e sviluppare sentimenti positivi e gratificanti nei confronti della scuola.

Un particolare ringraziamento va rivolto al Dirigente scolastico Prof.ssa Margherita Anna Bufi e al gruppo docente per aver attivato tale progetto, che se da una parte è un’esperienza positiva per gli alunni, dall’altra è anche un’opportunità di lavoro per gli insegnanti precari della scuola.

*A cura delle docenti del Progetto “Diritti a scuola”

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!