Movimento Civico: «Inadeguatezze e inadempienze anche sui tributi. Lo dicono i revisori dei conti»

La Redazione
Primo Consiglio Comunale

«Gravi le dichiarazioni di responsabilità contenute nella relazione conclusiva della commissione d'indagine di cui anche Gemmato faceva parte»

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Il 28 febbraio il Movimento Civico, per mano del dott. Pasquale Vitagliano, ha inviato alla Prefettura, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Trani, gli atti della discussione tenutasi in Consiglio Comunale sul tema “Emergenza tributi” dopo la denuncia dei revisori dei conti che lamentavano il mancato versamento nelle casse del comune di oltre 1 milione e mezzo di tributi comunali incassati per conto dell’ente.

«Una conferma che i conti del nostro comune non siano a posto -rivela in una nota alla stampa il direttivo del Movimento Civico- viene dall’elenco allegato ad una circolare del Ministero dell’Interno n. 0048277 del 19.02.2013, nel quale è inserito anche Terlizzi – unico nella provincia di Bari – quale comune  “deficitario”. Per effetto di questo declassamento il comune di Terlizzi dovrà dimostrare con apposita certificazione l’avvenuta copertura al livello minimo dei costi complessivi di gestione di alcuni servizi».

Pertanto, il Movimento auspica che di fronte ad un servizio di gestione di tributi che sembrerebbe, per quanto scrivono i revisori dei conti, almeno ugualmente “inadeguato e inadempiente” rispetto a quello di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, l’Amministrazione comunale «non scelga di adottare un peso e due misure».

Il Movimento Civico di Terlizzi, infatti, prende atto positivamente della pronuncia del Consiglio di Stato che ha respinto definitivamente il ricorso della ditta TRADECO contro l’ordinanza del sindaco Gemmato con cui non si rinnovava il contratto di smaltimento dei rifiuti, scaduto a fine anno. Ma chiede trasparenza sulle motivazioni che ad oggi hanno spinto il sindaco Gemmato a usare il pugno di ferro con la società dei rifiuti e, all’opposto, ad essere molto attendista nei confronti della società dei tributi.

Per la questione rifiuti, infatti, il Consiglio di Stato ha così motivato la sua decisione: “Ritenuto, nella contrapposizione degli interessi, che deve darsi prevalenza all’interesse manifestato dal Comune a non concedere ulteriori proroghe all’appellante, di cui ha più volte contestato inadeguatezze e inadempienze nell’esecuzione del servizio”.

Per il Movimento Civico, anche in materia di tributi sono state «numerose nel corso degli anni le “inadeguatezze e le inadempienze” lamentate dai revisori dei conti. Dopo lo scandalo cittadino delle “cartelle pazze” lo scorso consiglio comunale addivenne addirittura alla grave decisione di istituire una commissione di indagine, di cui lo stesso Gemmato faceva parte. Gravi le dichiarazioni di responsabilità contenute nella relazione conclusiva. Eppure, su questa vicenda è calata una fitta nebbia. Almeno, fino a quando dal cielo di “cartelle pazze” non ne cadranno di nuove sulla testa dei cittadini».

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