Il Liceo Fiore ricorda gli anni di piombo

Franca Maria Lorusso
Gli Anni di Piombo al Liceo Fiore Terlizzi

Domani 4 marzo alle ore 10.30 presso la Sala Aste del Mercato dei Fiori a Terlizzi, ospiti l'on. Maria Fida Moro e il giudice Ferdinando Imposimato.

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La strage di via Fani, i quaranta giorni di prigionia, il ritrovamento del corpo di Aldo Moro nella Renault rossa. Chi c’era, di quei giorni ha un ricordo indelebile, ma chi non c’era rischia di considerarlo un passaggio della storia lontano dall’oggi quanto può esserlo la presa della Bastiglia. Per questo, trentacinque anni dopo quel tragico 1978, il Liceo Statale “T. Fiore” di Terlizzi –da sempre attento ai temi della pace e della legalità- ha voluto raccontare ai suoi alunni quegli anni di piombo attraverso due eccezionali relatori: l’on. Maria Fida Moro, primogenita dello Statista e il sen. Ferdinando Imposimato, giudice istruttore di alcuni tra i più importanti casi di terrorismo, come quello di Moro, dell’attentato a Giovanni Paolo II e dell’omicidio di Vittorio Bachelet.

Si tratta di un’iniziativa fortemente voluta dal Dirigente Scolastico, prof. Nunzia Tarantini, che ha affidato a questi straordinari testimoni il compito di narrare quella notte della Repubblica per affidare alle giovani generazioni una lezione: ci sono stati giorni in cui umili servitori dello Stato, politici e padri di famiglia, sono stati massacrati per difendere un ideale e per consegnarci una società migliore.

La conferenza, realizzata dai liceali con il patrocinio del Comune di Terlizzi, si terrà il 4 marzo alle ore 10.30 presso la Sala Aste del Mercato dei Fiori a Terlizzi. È previsto il saluto del sindaco di Terlizzi, dott. Ninni Gemmato, della preside, prof. Nunzia Tarantini, e poi si entrerà subito nel vivo con la testimonianza di Maria Fida Moro che racconterà i tratti più intimi dell’uomo e del politico principale estensore della Costituzione.

Al giudice Imposimato, invece, sarà riservato il racconto della lunga notte della democrazia: da Piazza Fontana a Piazza della Loggia, all’Italicus; dalla strage e sequestro Moro alla Stazione di Bologna, passando per Ustica, su fino alle stragi Falcone e Borsellino.
Si parlerà di storia, dunque. Ma, se è vero che “historia magistra vitae”, si parlerà del futuro di tutti.

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