«Inadempienze nell’esecuzione del servizio». Consiglio di Stato respinge ricorso Tradeco

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Per il supremo organo giurisdizionale amministrativo «deve darsi prevalenza all’interesse manifestato dal Comune a non concedere ulteriori proroghe».
L’atteso provvedimento del Consiglio di Stato circa l’affidamento del servizio di igiene urbana, è arrivato nelle ultime ore. Il ricorso della Tradeco è stato respinto. Di seguito il testo integrale dell’ordinanza.
REPUBBLICA ITALIANA
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 517 del 2013, proposto da:
Tradeco S.r.l., rappresentata e difesa dagli avvocati Aldo Loiodice e Isabella Loiodice, con domicilio eletto presso Aldo Loiodice in Roma, via Ombrone, 12 Pal. B;
contro
Comune di Terlizzi, rappresentato e difeso dagli avvocati Saverio Sticchi Damiani e Ugo Patroni Griffi, con domicilio eletto presso l’avv. Sticchi Damiani in Roma, via Bocca di Leone, 78;
nei confronti di
Azienda Servizi Vari S.p.a.;
per la riforma
dell’ ordinanza cautelare del T.A.R. PUGLIA – BARI: SEZIONE I n. 00048/2013, resa tra le parti, concernente affidamento servizio di spazzamento, raccolta, svuotamento e trasporto rifiuti solidi urbani. – mcp.
Visto l’art. 62 cod. proc. amm;
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Terlizzi;
Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;
Viste le memorie difensive;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 26 febbraio 2013 il Consigliere di Stato Doris Durante;
Uditi per le parti gli avvocati Isabella Loiodice, Ugo Patroni Griffi e Ernesto Sticchi Damiani, per delega dell’avvocato Saverio Sticchi Damiani;
Ritenuto, nella contrapposizione degli interessi, che deve darsi prevalenza all’interesse manifestato dal Comune a non concedere ulteriori proroghe all’appellante, di cui ha più volte contestato inadeguatezze e inadempienze nell’esecuzione del servizio;
Considerato, in conseguenza, che non sussistono i presupposti per concedere l’invocata misura cautelare;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
Respinge l’appello (Ricorso numero: 517/2013).
Compensa le spese della presente fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 26 febbraio 2013 con l’intervento dei magistrati:
Manfredo Atzeni, Presidente FF
Paolo Giovanni Nicolo’ Lotti, Consigliere
Antonio Amicuzzi, Consigliere
Doris Durante, Consigliere, Estensore
Antonio Bianchi, Consigliere
L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
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