Fratelli d’Italia incontra Terlizzi con Gemmato, Melchiorre ed Ayroldi

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E’ intervenuto anche il Sindaco Ninni Gemmato: «Terlizzi presto all’attenzione di Roma».
Si è tenuto stamane, presso il Chiostro delle Clarisse, l’incontro dal titolo “Terlizzi cresce con Fratelli d’Italia”, alla presenza dei candidati Marcello Gemmato, Filippo Melchiorre e Stefano Ayroldi e del Primo Cittadino Ninni Gemmato.
“Ho iniziato in queste strade a fare politica quando portavo i calzoncini corti insieme a molti amici che vedo qui oggi- ha esordito Marcello Gemmato, candidato alla Camera dopo Meloni e La Russa- facevamo politica per il territorio come se per noi fosse una missione e all’epoca non immaginavamo che Ninni sarebbe divenuto Sindaco, Corrado Assessore, Nino ed io Consiglieri, insomma non avrei mai potuto immaginare di aver parlato un giorno davanti a una platea che di amici e conterranei della mia candidatura a Parlamentare”.
Quindi, ha colto l’occasione di stamattina, per un’analisi politica a tutto tondo: “ Dovremmo dare il voto a Grillo e mettere l’Italia in mano ad un comico che, peraltro, non può essere neanche Premier dal momento che ha una condanna passata in giudicato? –ha chiesto alla platea- Si tratta di una persona che, in nome del più spicciolo populismo, grida in Piazza quello che la Piazza vuol sentire. Inoltre vi chiedo: qualcuno conosce i suoi candidati? Io lo chiedo in tutte le località in cui vado e non ho ancora trovato mai nessuno che mi abbia risposto di sì. Chi ci dice che non si tratti di persone che hanno gli stessi vizi dei politici che hanno fatto allontanare molti italiani dalla politica? Votare per lui significa ingessare il nostro Parlamento di modo che chiunque andrà a vincere non potrà governare. Per non parlare di Bersani- ha continuato- parliamo, in pratica, di chi ci tartasserà di tasse in nome di uno statalismo becero, di chi mette in discussione alcuni valori in cui l’Italia ha sempre creduto come la famiglia e la sacralità della vita. Infine- ha concluso- sarebbe quasi inutile parlare della improponibilità della proposta Monti, un governo ‘tecnico’ che ha fatto cose che un qualsiasi ragioniere poteva fare, una persona che risponde alle lobby bancarie, che ha usato tutto il gettito IMU per salvare la Monte dei Paschi di Siena e che è tanto caro alla Merkel. Anche sul PdL c’è tanto da dire: è un partito che ha esaurito la sua missione di poter essere forza propulsiva e di rinnovamento, è un partito che ancora crede che le decisioni possano essere prese da poche persone, il contrario di quanto accade in Fratelli d’Italia dove la compilazione delle liste è avvenuta in maniera condivisa e uno dei criteri di selezione è stata l’assenza di qualsiasi indagine o condanna a carico dei candidati: sono tutte persone pulitissime mai sfiorate nemmeno da un avviso di garanzia. D’altronde, però, siamo dinanzi a una legge elettorale che permette solo alle coalizioni di andare avanti e noi, che diremo sempre no agli inciuci con Monti, non avremmo potuto essere in coalizione diversa che con quella del Centrodestra, con l’idea, però, di rifondare il Centrodestra dall’interno”.
“Quando Marcello parla di Terlizzi sembra che parli della sua fidanzata, ne è innamorato pazzo- ha detto Filippo Melchiorre, capolista al Senato dopo l’On. Crosetto- e questa è un’altra delle specificità di tutti noi candidati: il radicamento sul territorio. Da noi tutti, Amministratori cittadini e non, sono persone che hanno sempre dato tanto al rispettivo territorio di appartenenza. Ancora, siamo tutte persone che crediamo che la politica sia una cosa seria, non un affare di potere ma un servizio reso alla collettività”.
Anche il Sindaco ha preso la parola: “ Dal giorno della mia elezione sono un po’ meno ‘di partito’ e un più ‘di istituzione’, ecco perché spero due cose: spero, innanzitutto che tutti i candidati terlizzesi possano essere eletti perché potremmo davvero portare Terlizzi all’attenzione di Roma e, in secondo luogo, spero che nessun Sindaco abbia più a che fare con un Governo Monti, solo chi amministra un Ente locale può percepire quanta poca autonomia questo Governo abbia lasciato ai Comuni e quanto ci abbia tartassato”.
Sulla candidatura del fratello ha aggiunto: “Con una punta di orgoglio aggiungo che l’elezione di Marcello non sarebbe solo una questione ‘quantitativa’, non darebbe semplicemente a Terlizzi un Parlamentare in più rispetto agli altri dalla sicura elezione, si tratterebbe di dare maggior peso alla presenza terlizzese in Parlamento”.
Quindi, Stefano Ayroldi, arbitro di fama internazionale, ha simbolicamente dato il via all’ultima settimana di campagna elettorale con un fischio arbitrale e Marcello Gemmato ha concluso: “Questa è l’occasione per portare ‘a Roma’ non Filippo e Marcello, ma una intera comunità della quale io sarò sempre sarò al servizio come ho sempre fatto. Mi auguro che come me farete in modo che il cambiamento passi da Terlizzi”.
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