Caso Scagliola, il lodo arbitrale da’ ragione a Gemmato

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Confermata, con decisione adottata all’unanimità, la legittimità delle previsioni statutarie che attribuiscono al Comune il potere di agire con atto di revoca nei confronti dell’amministratore del Gal.
Il collegio arbitrale, con lodo risalente a pochi giorni fa, si è pronunciato sulla controversia insorta tra il Sindaco Ninni Gemmato e il Gruppo di Azione Locale Fior d’Olivi s.c.r.l. Pomo della discordia la revoca del Consigliere di Amministrazione del GAL, Giuseppe Scagliola, decisa a Luglio e reiterata ad Ottobre dal Sindaco Gemmato.
Una cessazione del mandato che non era ‘andata giù’ a Scagliola, al punto da impugnare egli stesso la decisione dinanzi al Tar di Puglia. Al Tribunale Amministrativo veniva richiesta l’immediata sospensiva del decreto sindacale, nonostante l’Amministrazione Comunale di Terlizzi avesse, in questo tempo, sempre eccepito l’assoluta legittimità dell’atto:
“La cessazione del mandato di Sindaco e lo scioglimento del Consiglio Comunale finiscono col travolgere tutte le nomine effettuate durante il mandato elettivo- aveva spiegato il Primo Cittadino, ad illustrare i motivi della revoca- è venuto meno, cioè, il rapporto fiduciario che si richiede in tali situazioni, dato che la nomina fu resa da una Amministrazione oggi non più in carica”.
A seguito di due ordinanze discordanti del Tar, il consigliere revocato ha interpellato anche il Consiglio di Stato e, come si legge nello stesso lodo arbitrale “ha dato inizio a una campagna diffamatoria, intervenendo chiassosamente durante le riunioni del Consiglio Comunali, ha continuato a partecipare ‘sine titulo’ alle riunioni del Gal e ha postato note offensive sui social network”, un atteggiamento questo che, certo, ha incrinato ancora maggiormente i rapporti con l’Amministrazione Comunale di Terlizzi.
È stata, dunque, l’Amministrazione stessa ad attivare, infine, uno strumento, quello del ricorso al collegio arbitrale, previsto per dirimere le controversie proprio dallo Statuto del Gal.
Il lodo arbitrale del 6 Febbraio scorso, ha confermato, con decisione adottata all’unanimità, l’assoluta legittimità delle previsioni statutarie che attribuiscono al Comune di Terlizzi il potere di agire con atto di revoca nei confronti dell’amministratore del Gal e ha accertato che, con effetto retroattivo (e cioè a partire dallo scorso 29 Ottobre), il sig. Scagliola “non ha più alcun titolo a partecipare alle riunione del Gal Fior d’Olivi s.c.r.l”.
“Mi sembrava doveroso darne comunicazione al Consiglio Comunale- ha detto, ancora, Gemmato nella seduta di ieri, 11 Febbraio- dal momento che si scrive una pagina importante di questa vicenda”.
Come indicato nel lodo le spese, come di consueto, seguono la soccombenza. Spese che, sulla base di una separata ordinanza del Collegio, ammontano, a carico del Gal, all’incirca a 21mila euro, divisi tra il compenso previsto per gli arbitri, quelle per il segretario del Collegio e onorari dei legali.
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