Di Tria (PD) sulla questione rifiuti: «Sono le nuove assunzioni a dare fretta a Gemmato?»

La Redazione
Di Tria Terlizzi

«Accelerare la costituzione del consorzio fra Comuni, unico soggetto realmente legittimato a svolgere il servizio al posto della Tradeco. Su "Rifiuti Zero" seguire il percorso già programmato nel 2010».

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Per l’ex Sindaco e attuale consigliere comunale del Partito Democratico Vincenzo di Tria, il decreto del Consiglio di Stato avrebbe spento in poco tempo gli entusiasmi in seno all’Amministrazione comunale per la decisione presa poche ore prima dal Tar in merito al ricorso della Tradeco contro l’ordinanza sindacale di affidamento del servizio di igiene urbana. Di Tria, con la nota che riceviamo e pubblichiamo di seguito, fa una ricostruzione particolare di quelle giornate e in merito alla questione rifiuti pone delle domande sul perchè si sia proceduto finora a colpi di ordinanze e inviti ad aziende dei paesi vicini.

IL TACCHINO RITENTA IL VOLO
Per l’ennesima volta Ninnì chiama sindacati e operatori ecologici in Municipio.
È il pomeriggio del 25 gennaio e il sindaco delle ordinanze storiche ha da comunicare qualcosa di epocale: da lunedì subentra alla tra.de.co. l’azienda municipalizzata di Bitonto, l’ASV.

Nella sala consigliare serpeggiano tensione ed euforia, c’è anche il vero sindaco, varie comparse, il direttore dell’ASV e l’assessore di Bitonto all’ecologia (che si fregano le mani per la nuova opportunità data alla loro azienda in crisi).
Il momento è solenne! Ci sono i discorsi di rito e la fretta è grande. Bisogna correre perché potrebbe arrivare da un momento all’altro la decisione del Consiglio di Stato a rimettere tutto in discussione.
Bisogna fare presto, far firmare i nuovi contratti ai dipendenti della tra.de.co. perché si trasformino in dipendenti ASV, ma soprattutto si avveri ciò che il direttore dell’ASV ha appena annunciato: ci saranno nuove assunzioni.

Ecco la parola magica! ASSUNZIONI. Su questa parola magica Gemmato aveva già fatto leva per ampliare la sua maggioranza con un consigliere di centrosinistra, ma all’ultimo momento non se ne era fatto più nulla.
ASSUNZIONI. Che sia questo il motivo di tanta premura? Che sia questo il motivo per il quale l’ASIPU di Corato ha mollato all’ultimo istante? Che sia questo il motivo per il quale Gemmato non ha coinvolto l’ASM di Molfetta (troppo rigida e a quanto pare efficiente) per svolgere il servizio di raccolta in città?

Naturalmente i suoi ingenui fedelissimi si berranno la chiacchiera del servizio da migliorare, delle percentuali di differenziata da aumentare, della città più pulita. Ma chi comanda davvero a Terlizzi non si accontenta di queste fregnacce, vuole i risultati, vuole onorare gli impegni presi.
Ma qualcosa non funziona. L’euforia si spegne. Arrivano notizie da Roma. Il Consiglio di Stato ha dato ragione alla tra.de.co. che continuerà a raccogliere i rifiuti fino al 26 febbraio, quando la Corte discuterà del contenzioso. È tutto rinviato. La delusione degli aspiranti netturbini e dei loro garanti si legge sui visi tirati! Sarà per la prossima volta….

Riepilogando, dopo l’ordinanza storica del 28 dicembre (andata in gloria per il rifiuto della municipalizzata di Corato), dopo l’ordinanza storica del 31 dicembre che riaffidava il servizio alla tra.de.co. fino al 6 gennaio (bloccata da un decreto del presidente del TAR), dopo l’ordinanza più che storica del 10 gennaio che annunciava il subentro della municipalizzata di Bitonto a partire dal 16 gennaio (del tutto inverosimile perché ignorava l’imposizione del TAR, e per questo subito bloccata dal Tribunale Amministrativo), a Gemmato non è sembrato vero che il TAR gliene desse vinta una. Il 23 il Tribunale Amministrativo della Puglia, infatti, aveva rigettato la richiesta della tra.de.co. di sospendere l’efficacia delle ordinanze del sindaco. Ma all’ultimo istante il Consiglio di Stato ha invece ritenuto che sussistessero “i presupposti dell’estrema gravità ed urgenza” ed ha tempestivamente congelato tutto fino al 26 febbraio.

E ORA? Cos’altro si inventerà Ninnì? Sicuramente ne combinerà un’altra delle sue. Ha troppa fretta di accontentare i suoi famelici alleati.
In tutto questo trambusto è completamente assente l’assessore all’ecologia, il maggiore Rutigliani, che per motivi di opportunità avrebbe dovuto già da tempo rassegnare le dimissioni. Non fosse altro per non aver indotto Gemmato a sottrarsi ai suoi scagnozzi  e a fare l’unica cosa trasparente, sensata e priva di rischi e spese legali: accelerare la costituzione del consorzio fra Comuni (già in corso di aggregazione), che vedrà fondersi la ASM di Molfetta, l’ASV di Bitonto e l’ASIPU di Corato, costruendo l’unico soggetto realmente legittimato a svolgere il servizio al posto della tra.de.co.
Allora sì che nessuno potrebbe obiettare nulla, né il TAR, né il Consiglio di Stato, e si potrebbero compiere i primi passi verso l’obiettivo dei “Rifiuti Zero” (che non è un’invenzione dell’era Gemmato), lungo il percorso già programmato nel 2010 dal Comune di Terlizzi e proposto alla Regione Puglia all’inizio del 2011.
E a quel punto il Ninnì scoprirebbe che si possono raggiungere gli obiettivi senza aumentare il numero dei dipendenti. Ma è proprio questo che vuole Ninnì?
Vincenzo di Tria

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