Di Tria (PD): «Le incredibili ordinanze sindacali che hanno mandato in tilt la raccolta dei rifiuti»

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«Gemmato avrà capito che non può giocare così con i soldi dei cittadini? Ogni singola sua leggerezza provoca al Comune un costoso contenzioso e getta nel panico i lavoratori»
Ancora il consigliere comunale del Partito Democratico Vincenzo di Tria sulla questione rifiuti. Una nota per sottolineare l’azione amministrativa puntualmente gravata dai ricorsi al Tar dell’ex gestore del servizio, Tradeco. Di seguito il testo del comunicato.
IL VOLO DEL TACCHINO
Basta leggere gli atti di questi pochi mesi di gestione Gemmato per rendersi conto che pochezza e approssimazione regnano ormai sovrani in Palazzo di Città. L’inqualificabile gruppo che sta attorno al sindaco sta vandalizzando il Municipio, ma sulla gestione dei rifiuti emerge una sola e univoca responsabilità: LA SUA.
Perché è lui e solo lui che firma le incredibili ordinanze sindacali che hanno mandato in tilt la raccolta dei rifiuti in città. Le firma senza ponderare e senza chiedere consigli. Improvvisando e creando contenziosi a catena.
L’ultima “chicca” risale al 10 gennaio. La sua ordinanza arriva come un fulmine a ciel sereno. Il TAR aveva appena imposto al Comune di Terlizzi di attendere il suo pronunciamento, che sarebbe avvenuto il 23 di gennaio. Fino ad allora la Tra.de.co. avrebbe dovuto continuare a svolgere il servizio di raccolta.
E invece arriva l’ennesima ordinanza! Gemmato toglie di nuovo il servizio alla Tra.de.co. e lo “affida direttamente” alla ASV di Bitonto a partire dal 16 gennaio. Roba da non crederci! Che gli costava attendere 7 giorni, fino al pronunciamento del TAR?
Ed ecco il prevedibile epilogo: il TAR interviene nuovamente e blocca tutto.
Il goffo volo dell’eroico Gemmato si è nuovamente infranto contro la Legge. Avrà capito che non può giocare così con i soldi dei cittadini? Ogni singola sua leggerezza provoca al Comune un costoso contenzioso e getta nel panico i lavoratori, sballottati da un’azienda ad un’altra, anzi no. Prima il fallito passaggio all’ASIPU, ora il fallito passaggio alla ASV. Ma perché ha tanta fretta? Cosa lo spinge ad andare a testa bassa addirittura contro il TAR?
CHE PENA! In altre realtà la sua coalizione lo avrebbe già rispedito in farmacia.
Vincenzo di Tria
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