Legambiente: «Per questioni urbanistiche qualcuno ha usato illegittimamente il nostro simbolo»

© n.c.
«La nota al Comune non era stata inviata dal Circolo, ma da terzi soggetti che falsificando logo e mittente, avevano sollevato problematiche urbanistico-ambientali riguardanti la zona C6 del Prg, in località Lama Bonasiere».
In una istanza inviata al Comune di Terlizzi, Legambiente avrebbe chiesto di trattare questioni legate alla località “Lama Bonasiere”. Ma qualcuno avrebbe usato in modo illegittimo il simbolo e il nome di Legambiente. Lo stesso Ufficio Stampa del circolo di Terlizzi ha chiarito la vicenda con una nota che riceviamo e di seguito pubblichiamo.
C’è a chi piace il confronto ed il dialogo a viso aperto e c’è, invece, chi ritiene sia meglio nascondersi dietro le “vesti” altrui, per dire quello che non si ha il coraggio o la forza di esprimere in prima persona.
È quanto accaduto al Circolo Legambiente di Terlizzi che, a sua insaputa, si è visto promotore di un’iniziativa mai assunta. Questi i fatti.
Con nota recapitata il 19 dicembre 2012, il Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Terlizzi invitava il Circolo Legambiente ad un confronto sulla nota del 10.9.2012, di cui lo stesso Circolo appariva sottoscrittore.
L’aspetto anomale della vicenda, però, è costituito dal fatto che quella nota del 10.9.2012 non era stata di fatto inviata dal Circolo, bensì da terzi soggetti che, falsificando logo e mittente, avevano sollevato problematiche urbanistico-ambientali riguardanti la zona C6 del P.R.G., in località “Lama Bonasiere”.
Con apposita comunicazione del 9.1.2013 il Circolo formalmente ne disconosceva la paternità e l’autenticità con nota inviata al Sindaco ed al Dirigente Ufficio Tecnico.
A prescindere dalla fondatezza o meno di quanto enunciato nella nota in questione e sulla quale questo Circolo si astiene dall’esprimere valutazioni, quello che più indigna è il maldestro atto posto in essere da chi vigliaccamente non ha la forza o il coraggio di denunciare o criticare, preferendo nascondersi dietro un falso logo ed una falsa sigla riconducibile ad un’associazione.
Ancora una volta questo è segno di grande immaturità, ingenua scaltrezza e povertà intellettuale, purtroppo molto dilagante nella nostra cittadina ad opera di chi non ama apparire, ma criticare e denunciare con altro nome!
Sulla vicenda, il Circolo Legambiente di Terlizzi ha presentato apposita denuncia penale contro ignoti.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro