“L’attività ispettiva” del Movimento 5 Stelle: «L’affidamento della gestione? Roba da Mat»

La Redazione
Il Movimento 5 stelle esulta

«Fra le tante questioni sollevate, l'errato calcolo dei punteggi nei criteri di valutazione, la non corretta procedura nella stesura del programma, anomalie nelle presentazione delle garanzie fideiussorie»

0 commenta

Per il Movimento 5 Stelle di Terlizzi, sono state riscontrate delle anomalie nell’affidamento della gestione del Mat, il contenitore culturale realizzato presso l’ex mattatoio comunale e non ancora avviato. Le richieste di chiarimenti da parte del Movimento, sono state definite “attività ispettiva” e dunque non soddisfatte. Ma il Movimento 5 Stelle non si arrende e torna alla carica sulla questione con un comunicato che pubblichiamo di seguito.

Non c’è contrapposizione fra maggioranza e parte dell’opposizione sul Mat, contenitore culturale prodiero d’una rinascita culturale di Terlizzi, ma comunione d’intenti nel distrarre la cittadinanza e stendere una cortina fumogena. Una simbiosi, fatta di silenzi assordanti, che copre le voci del dissenso, dell’emancipazione ed inibisce i sogni.

Noi Cittadini Attivisti del Movimento 5 Stelle invitiamo il Sindaco a non nascondersi nei manifesti affissi in città, a non alzare a mo’ di scudo i simboli della colazione che lo sostiene e di accettare il confronto pubblico, al quale nei fatti si sottrae, e costruisca il palazzo di vetro/cristallo che declama con ardore in Consiglio Comunale.

E’ calato il silenzio sull’eventuale somma di 140.000 €, percepita nel 2012 dal Gestore del Mat, per un’attività mai iniziata in quanto lo stesso non è ancora funzionante.
Lo stesso silenzio incombe su una lettera inviata i primi giorni di Settembre 2012, composta di ben 5 pagine, indirizzata al Sindaco, all’Assesore ai Contratti ed Appalti ed all’Assessore alla Trasparenza, che per tanti risvolti si dovrebbe definire all’Oscurità, ove si evidenziano anomalie nell’affidamento della gestione del MAT.

Spiccano, fra le tante questioni sollevate, l’errato calcolo dei punteggi nei criteri di valutazione, la non corretta procedura nella stesura del programma, anomalie nelle presentazione delle garanzie fideiussorie e l’affidamento in gestione di un ulteriore fabbricato adiacente, non facente parte della gara, senza incremento delle garanzie.
Alle richieste d’accesso agli atti viene così risposto: «Si fa presente che la copiosa corrispondenza avutasi negli ultimi mesi sta assumendo sempre più il carattere di attività ispettiva che secondo legge non può competere ai cittadini non legittimati…. questo settore non ottempererà a future richieste di accesso».

Il silenzio viene appena scalfito dalla richiesta, della Regione Puglia, di rendicontazione delle spese che l’Amministrazione non è in grado d’esibire ed anche quando sarà pronta, ci sorge l’ironico dubbio che la stessa possa essere custodita nelle segrete del Comune e l’Assessore all’Oscurità vigilerà che non venga violata da cittadini che svolgano “attività ispettiva”. L’Assessore ai Contratti ed Appalti nonchè del Bilancio dovrebbe anche spiegare ai cittadini perchè pur trattandosi di soldi pubblici la loro gestione possa sembrare privatistica.
Ci sarà il solito manifesto ad hoc sull’argomento per assopire le coscienze od una svolta nella gestione della res publica?

Questo è un paese, nella doppia valenza del significato, che non ha bisogno di eroi ma di galantuomini. Eroi si può essere ogni tanto, galantuomini sempre (liberamente tratto da Luigi Pirandello).

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!