«Abbiamo detto no a chi usa le regole a seconda degli obiettivi da raggiungere»

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Il segretario e il vicesegretario del Partito Democratico di Terlizzi fanno alcune precisazioni su quanto successo alle primarie del 30 dicembre.
Nell’articolo sull’alta probabilità che Terlizzi possa avere 3 parlamentari nella prossima legislatura, venivano anche raccontati i fatti che hanno portato alla polemica sul negato tesseramento al Partito Democratico alle primarie del 30 dicembre. A quel racconto, il segretario e il vicesegretario del PD di Terlizzi hanno dato alcune precisazioni e smentite attraverso un comunicato che riceviamo e di seguito pubblichiamo.
In riferimento all’articolo di Nicolò Marino Ceci,
la segreteria del PD di Terlizzi, nelle persone del segretario dr.Francesco Barile e vicesegretario ing. Giuseppe La Forgia, essendo stati chiamati in causa direttamente nella vicenda della gestione del tesseramento durante le ultime primarie, ritengono che l’informazione non ha riportato compiutamente i fatti, ma ne ha celati alcuni funzionali alle conclusioni di chi ha firmato l’articolo. Chi ha il delicato ruolo di informare invece, deve farlo riportando la cronaca integrale delle vicende, prima delle valutazioni proprie.
Tacere alcuni fatti, esprimendo il giudizio su alcune persone, ovviamente rende quel giudizio inconfutabile.
Nel suo articolo Nicolò Marino Ceci non ha scritto ad esempio, il motivo per cui, il vice-segretario del PD, in linea con quanto sancito dallo Statuto del nostro Partito, ha negato il rinnovo della tessera a chi, avendo giocato nel ruolo di saltimbanco nei mesi scorsi nella politica cittadina non poteva, per Statuto, riconfermare l’adesione al PD. Il rispetto di questa primaria regola del nostro partito è valsa al vice-segretario un’occasione incivile di reiterate offese e calunnie nella sede del locale partito.Tacere sugli appellativi usati nei confronti della dirigenza del PD locale impegnata a far rispettare le regole dello Statuto, non rende l’articolo corretto e rende monca l’informazione. L’articolista si preoccupa dell’assenza del segretario, ma forse non si è reso conto che il segretario stesso è fin troppo presente nel tenere dritta la linea di un nuovo PD terlizzese che sta rinascendo dopo l’esodo di quei tesserati che stranamente pretendevano di “rientrare”gli ultimi giorni dell’anno. Purtroppo durante queste primarie, ancora una volta abbiamo assistito all’idea di una politica che delle regole si fa gioco o le usa a seconda degli obiettivi da raggiungere.
Si ribadisce come sia abbastanza singolare il fatto che si ricorra agli ultimi cinque giorni dell’anno, nel bel mezzo delle festività natalizie, per effettuare il rinnovo delle tessere. Anche così si può vincolare un voto. Alle amministrative scorse, l’obiettivo era un altro: non aver rinnovato la tessera faceva comodo.
Questo modo ambiguo di fare politica non appartiene a questa segreteria e a tutti coloro che nel PD locale militano e si identificano. Il segretario stesso fino a che ne avrà possibilità, si adopererà per mantenere una forte unità interna e fare scudo contro forze occulte che vogliono minare i valori positivi della politica a cui vuole avvicinare forze giovani e oneste.
Si conclude invitando, ciascuno per le proprie competenze, a riflettere seriamente sulle ragioni che hanno causato una così scarsa affluenza alle urne nella città del Governatore e di un Onorevole uscente.
Il segretario del PD dott. Francesco Barile
Il vice segretario del PD ing. Giuseppe La Forgia
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