Fronte dei Ribelli: «Gemmato dimettiti»

La Redazione
Rifiuti accatastati

«Chiediamo la costituzione di una commissione consigliare d’inchiesta che valuti tecnicamente i danni economici e le responsabilità politiche e amministrative annesse».

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Anche il Centro Sociale Autogestito “Il Fronte dei Ribelli” ha voluto esprimere forti critiche alla gestione del servizio igiene urbana negli ultimi giorni. Lo ha fatto con una nota in cui viene individuato nel Sindaco il principale responsabile della situazione e per il quale vengono chieste le dimissioni. Di seguito il testo del comunicato.

È difficile in questi giorni raccontare con parole semplici la magra figura fatta da questa città sulle televisioni e giornali locali. Sembra che Terlizzi sia entrata a far parte della provincia di Napoli, non effettivamente, ma sulla base del paesaggio, con cassonetti che straripano di rifiuti.

La responsabilità politica e amministrativa è in capo al sindaco Ninni Gemmato che in data 28 dicembre 2012 firma l’ordinanza comunale con la quale chiede all’azienda municipalizzata di Corato, l’Asipu, di gestire il servizio di raccolta dei rifiuti. L’Asipu ricevuta la comunicazione da parte del comune di Terlizzi in data 29 dicembre 2012, risponde allo stesso in data 30 dicembre 2012 rigettando la richiesta per scarso tempo a disposizione per formulare un’ipotetica gestione (preavviso di 48 ore) a causa di una mancata conoscenza in primis del territorio, dell’assenza di confronti tra i sindacati per la gestione del personale e di problemi legali all’allocazione degli automezzi.

In data 31 dicembre 2012 il sindaco Ninni Gemmato procedeva all’emissione di una nuova ordinanza con la quale di fatto riaffidava la raccolta dei rifiuti alla Tradeco che in precedenza aveva licenziato tutti i lavoratori e nel contempo ha presentato un ricorso al TAR Puglia.
In data 01/01/2013 la città di Terlizzi si è trovata a vivere scene che nella provincia di Napoli erano ben note, con bidoni stracolmi di rifiuti, odori indescrivibili, problemi di ordine pubblico, rischi di sparpagliati incendi degli stessi bidoni (come già avvenuto in passato), il tutto mentre vigili e carabinieri scortavano i camion dell’ASV  di Bitonto.
Nel pomeriggio del 02/01/2013 il comune di Terlizzi e la Tradeco ritrovavano l’intesa nella gestione fino al 06/01/2013, data in cui questa città rischia di rivedere scene degne di questa amministrazione comunale.
La sera del 02/01/2013 tutte le forze di opposizione che avevano in precedenza lavorato per non perdere il finanziamento del sottopasso di viale dei Lilium, poi perso, hanno visto revocata dal sindaco Ninni Gemmato l’autorizzazione per un comizio già autorizzato dal dirigente comunale preposto.

Nella stessa serata in Piazza Cavour al n. 30 si è svolto il comizio alla presenza di due volanti di vigili urbani, una dei carabinieri e un’altra della Digos.
Riteniamo l’atteggiamento del sindaco lesivo degli interessi di tutta la comunità, sia in termini di gestione rifiuti, sia nei termini della libertà di espressione. Il sindaco è responsabile in primis dell’ordine pubblico, ma dimentica che l’unico che ha causato di fatto suddetto problema è lui stesso.
Il sindaco di Terlizzi non può trattare questa città come se fosse in un totalitarismo.

Per questo chiediamo le immediate dimissioni del sindaco Ninni Gemmato e di tutta la maggioranza consigliare, ribadendo che le scelte fatte fin’ora hanno causato danni economici e di ordine pubblico ingenti su cui chiediamo la costituzione di una commissione consigliare d’inchiesta che valuti tecnicamente i danni economici e le responsabilità politiche e amministrative annesse.

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