Gero Grassi contro il Partito Democratico di Terlizzi: «Negato voto primarie a iscritti 2011»

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«A chi giova tutto questo? Non al Partito Democratico, che è partito plurale e aperto alla partecipazione».
Le elezioni primarie che il Partito Democratico ha indetto per comporre la lista dei candidati al Parlamento, sta portando lo stesso partito ad uno scontro interno circa le modalità di voto. Ad accendere la polemica è Gero Grassi, parlamentare terlizzese uscente e candidato alle primarie. Secondo Grassi, alle votazioni in corso in queste ore, si sta negando la possibilità di votare agli iscritti allo scorso anno. Tutto ciò sarebbe contro il regolamento varato per queste primarie. Di seguito il comunicato dell'on. Grassi sulla vicenda, dichiarandoci disponibili sin da ora ad ospitare un'eventuale replica.
Ho accolto favorevolmente la decisione del Partito Democratico di indire le primarie per i parlamentari, poiché ritengo che le stesse avvicinano i cittadini alla politica e ripristinano la partecipazione democratica nelle scelte importanti che riguardano il futuro del Paese.
A Terlizzi questo non accade. La partecipazione democratica è bandita dalla segreteria della locale sezione PD. Quest’oggi, infatti, non ottemperando al regolamento delle primarie, voluto dal PD Nazionale, il PD di Terlizzi sta negando ai tesserati 2011 di votare. A chi giova tutto questo? Non al Partito Democratico, che è partito plurale e aperto alla partecipazione.
Di questo ho già informato il Pd provinciale, regionale e nazionale.
Il regolamento va rispettato a Terlizzi, come in ogni altro comune d’Italia. Nessun segretario ha il diritto di decidere in maniera arbitraria chi può e chi non può votare. Le regole sono regole e vanno rispettate!
Della vicenda si sta occupando il responsabile nazionale organizzativo del Pd Nico Stumpo, prontamente informato.
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