La trasformazione di Pozzo Lioy, da discarica a spazio verde

La Redazione
La trasformazione di Pozzo Lioy

Sabato la piantumazione degli alberi nell’area: “Non è solo una liberazione dal degrado ma una vera e propria riqualificazione rigenerativa di quel suolo comunale che per almeno un paio di decenni è stato vergogna della città”

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Sabato pomeriggio Puliamo Terlizzi ha in programma la piantumazione degli alberi e la collocazione della Madonnina di Pozzo Lioy: sarà l’ultimo di una lunghissima serie di interventi, denunce, solleciti, vittorie e sconfitte che hanno visto l'associazione ambientalista impegnata su questo e altre decine di fronti in questi anni di perseverante impegno. 

"Non è solo una liberazione dal degrado ma una vera e propria riqualificazione rigenerativa di quel suolo comunale che per almeno un paio di decenni è stato vergogna della città", si legge in un comunicato. La dolina di Pozzo Lioy è una conca naturale immersa negli uliveti, inserita nell’omonima lama nella quale è incastonata la cisterna centenaria che tutt’oggi viene utilizzata dagli agricoltori per attingere l’acqua piovana che confluisce nel piccolo invaso per poi destinarla alle colture. Quest'area, adesso, diventerà "una macchia verde: Ligustri, Canfore, Carrubi, Eucalipto, Lecci, Falsi Pepe, sedici alberi, intitolati ad altrettante persone scomparse prematuramente, prenderanno il posto di centinaia di rifiuti ingombranti, sacchi di spazzatura e tonnellate di mortali manufatti in amianto; adornando, ombrando e arricchendo di biodiversità l’area vicino alla storica cisterna d’acqua". 

L'epilogo felice e green per quest'area troppo a lungo in balia dell'inciviltà è merito anche di una serie di soggetti che hanno abbracciato la causa. Pt ringrazia il maresciallo Gioacchino La Tegola dell’Ufficio Ambiente della Polizia Municipale, "il quale con grande competenza  ha reperito e impiegato le risorse finanziarie necessarie per ultimare la bonifica; il dott. Pasquale Vendola dell’Ufficio Parchi e Giardini che ci ha guidato e assistito nella richiesta di piantumazione degli alberi. E poi i potenti mezzi messi a disposizione dall’azienda agricola Iannelli Renato per la trinciatura; la ditta Figli di Cimadomo Giuseppe sas per le buche che ospiteranno gli alberi; la T.F. Costruzioni di Tangari Pietro che si è occupata di realizzare il basamento in pietra su cui poggerà la "Madonna di Pozzo Lioy", protettrice della terra e dei contadini, un'opera fortemente voluta dai residenti e frontisti della zona. A contribuire all’acquisto delle piante anche tanti singoli cittadini con le loro donazioni in sede o sul conto corrente, consentendoci di arrivare in pochi giorni ad una cifra di circa 600€, sufficiente a coprire interamente la spesa per le piante. La macchina organizzativa composta dai volontari lavora a pieno regime da settimane. Le restrizioni indotte dalla zona rossa non ci consentono di fare un vero e proprio evento ma tutto è pronto per fare attività agroforestale in piena sicurezza e dare un nuovo volto all’area", conclude Puliamo Terlizzi. 

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