“Mario sulle rovine di Cartagine” dalla Pinacoteca alla mostra su Saverio Altamura a Foggia

La Redazione
Mario sulle rovine di Cartagine

L'opera di Michele de Napoli esposta al Palazzo Dogana nella mostra “La Patria, l’Arte, la Donna. Francesco Saverio Altamura e la pittura dell’Ottocento in Italia".

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Un’opera di Michele de Napoli, “Mario sulle rovine di Cartagine”, conservata presso la Pinacoteca Michele de Napoli a Terlizzi, sarà esposta a partire dal 10 novembre 2012 nella mostra “La Patria, l’Arte, la Donna. Francesco Saverio Altamura e la pittura dell’Ottocento in Italia”, in programma a Foggia, Palazzo Dogana – Museo Civico, dal 10 novembre 2012 al 12 gennaio 2013.

L’artista terlizzese costituì per Saverio Altamura un punto di riferimento negli anni giovanili, dedicati alla sua formazione all’interno dell’Istituto di Belle Arti a Napoli: “Frequentai lo studio di Michele de Napoli, che oltre a essersi affermato grande artista, apparve disegnatore profondo e pensatore nel suo gran quadro di Prometeo” (S. Altamura, Vita e Arte, Napoli 1896). L’opera di de Napoli si inserisce nella fase formativa dell’artista foggiano, rappresentando il contesto classicista in cui mosse i primi passi Altamura.

La mostra rappresenta per la prima volta, in un percorso espositivo doppio, che si snoda tra Palazzo Dogana e il Museo Civico, il tributo che la città di Foggia offre a uno dei suoi più illustri cittadini: il pittore Francesco Saverio Altamura (Foggia 1822- Napoli 1897).

La mostra è composta da circa 90 dipinti. Alle opere di Altamura sono affiancati dipinti di numerosi altri artisti – maestri e compagni di lavoro- che documentano un sodalizio artistico con la scuola napoletana di nuova formazione verista (Domenico Morelli, Michele de Napoli) e l’interesse per il naturalismo dei pittori toscani (Serafino de Tivoli, Cristiano Banti, Vincenzo Cabianca). L’incontro con Jane Benham Hay, una pittrice inglese conosciuta a Firenze con cui vive un intenso e lungo un rapporto affettivo, dal quale nasce il pittore Bernardo Hay, lo accosta a nuove sperimentazioni figurative di modello preraffaellita.

La mostra si avvale della grande raccolta conservata presso la Pinacoteca di Foggia e di numerosi prestiti provenienti dai musei italiani oltre che da collezionisti privati: oltre al dipinto conservato alla Pinacoteca “Michele de Napoli”, opere provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma al Museo di Capodimonte e Museo di San Martino di Napoli, dalla Pinacoteca Provinciale di Bari al Palazzo Reale di Caserta, dal Museo Civico di Foggia.

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