Progetto Rifiuti Zero, Il Movimento 5 Stelle dice come si fa

La Redazione
Il Movimento 5 stelle esulta

«L'impegno assunto pubblicamente dal Sindaco è una svolta importante per uno sviluppo civile e eco compatibile della città. Attenderemo fiduciosi che l'iter di approvazione in Consiglio Comunale avvenga in tempi congrui»

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Sull’intenzione del Comune di Terlizzi di aderire al progetto “Rifiuti Zero”, interviene il Movimento 5 Stelle cittadino che con una nota, offre alcune indicazioni operative per l’attazione del progetto. Pubblichiamo la nota di seguito.

Durante la conferenza sui rifiuti promossa dal Comitato Beni Comuni di Terlizzi (avente come relatore il Dott. Di Ciaula assessore all’Ambiente del Comune di Modugno, nonché sostenitore del progetto Rifiuti Zero), il Sindaco di questa comunità Dott. Ninni Gemmato alla fine di un lungo e costruttivo dibattito con i partecipanti alla conferenza, ha espresso pubblicamente la volontà di far aderire il Comune di Terlizzi al progetto Rifiuti Zero, impegnandosi a mobilitare e indirizzare sia il Consiglio Comunale e sia i soci del costituendo Aro a operare secondo la filosofia e le buone pratiche promosse dal progetto Rifiuti Zero.

Aderire al progetto significa aderire a una associazione che conta ad oggi più di 100 comuni italiani come soci e che individua nella strategia Rifiuti Zero un approccio differente al tema dei rifiuti che si concentra «sullo stadio iniziale della gestione delle risorse piuttosto che sullo stadio finale dello smaltimento dei rifiuti», contrapponendosi alle attuali politiche nazionali e regionali che individuano nella discarica, nell’inceneritore e nei profitti che generano le uniche soluzioni praticabili per la soluzione al problema rifiuti.

La gravità della situazione nel Comune di Terlizzi (siamo fanalino di coda nella raccolta differenziata e non solo a livello regionale) comporterà ulteriori aggravi di spesa per le casse comunali con l’aumento nel 2013 dell’eco tassa da 15€ a 25€ per tonnellata di rifiuti conferita in discarica.

I Cittadini in Movimento di Terlizzi, iscritti al Movimento 5 Stelle, ritengono che l’impegno assunto pubblicamente dal Dott. Ninni Gemmato sia una svolta importante per uno sviluppo civile e eco compatibile della nostra città ed attenderemo fiduciosi che l’iter di approvazione in Consiglio Comunale avvenga in tempi congrui, altrimenti (come già annunciato) promuoveremo e/o appoggeremo petizioni popolari che obblighino il Consiglio Comunale e i suoi membri a prendere una decisione così importante, trasformando di fatto le promesse del Dott. Gemmato in atti politici concreti.

Nell’attesa che il Consiglio Comunale venga convocato per discutere dell’adesione al progetto Rifiuti Zero e nell’attesa che il costituendo Aro si concretizzi e diventi attivo per davvero, i Cittadini in Movimento di Terlizzi, iscritti al Movimento 5 Stelle avanzano delle proposte all’Amministrazione Comunale che, secondo il nostro parere, dovevano già esser state adottate dalla nuova amministrazione perché ogni giorno sprecato nell’assoluta immobilità dei nostri amministratori rappresenta una sconfitta per la nostra comunità e un inaccettabile aggravio dei costi per la raccolta dei rifiuti, aggravio del quale gli unici responsabili sono i nostri amministratori e non i cittadini. Quindi proponiamo:

 –  l’introduzione di apparati per la valorizzazione del rifiuto o di quello che generalmente intendiamo tale. Ovvero l’installazione di sistemi automatici che permettono, attraverso la semplice introduzione di una bottiglia di plastica o una lattina o una bottiglia in vetro, una valorizzazione economica immediata del rifiuto attraverso l’erogazione di un corrispettivo economico, per mezzo di voucher da spendere in esercizi commerciali convenzionati. I suddetti sistemi automatici dovrebbero essere installati in edifici pubblici (come per esempio nel mercato coperto Loy, istituti scolastici, ospedale, uffici postali e altri ancora) o nei supermercati coinvolgendo gli operatori commerciali che non potranno che trarne benefici economici;
–   l’investimento dai 9.000 €a i 39.000 €, a secondo del tipo di tali apparati, spesa che si andrebbe ammortizzando da sola e che creerebbe profitto nel lungo termine;
–   le allocazioni proposte, oltre che stimolare la curiosità degli avventori preverrebbero atti vandalici, comportamento quest’ultimo molto diffuso e non contrastato nel nostro territorio;
–   stimolare l’introduzione da parte degli operatori commerciali di distributori di prodotti alla spina (detersivi, ammorbidenti, il latte, caffè, sapone liquido e tanti altri prodotti di largo consumo) per ridurre già alla fonte gli imballaggi (quindi il rifiuto) e nel contempo promuovere azioni e politiche pubbliche di sensibilizzazione nei confronti dei prodotti a km zero;
–   l’introduzione della raccolta della carta nelle scuole di ogni grado in concorso con Direttori Scolastici e gli insegnanti che genererebbe un compenso economico da lasciare in loco per le esigenze scolastiche.
–   l’introduzione di compostiere nelle scuole (iniziando da quelle in cui è presente una mensa e un giardino), dimostrino agli alunni e quindi alle future generazioni, come ciò che è considerato rifiuto può diventare una risorsa, andando a educare attraverso esempi concreti gli alunni;
–  l’introduzione nelle scuole di un programma di studio legato al ciclo di uso e riuso dei rifiuti;
–  donare ai nuovi nati un set comprendente pannolini in tessuto (i pannolini usa getta sono considerati indifferenziato e quindi finiscono in discarica) e un biberon in vetro o in altro materiale eco compatibile (accompagnato da un decalogo di consigli ed istruzioni)
–  pubblicizzare o eventualmente trovare una allocazione di maggiore visibilità al mercatino dell’usato situato vicino al supermercato Primo Prezzo nella zona artigianale, perché il riuso è fondamentale;
 –  attivare le procedure per la creazione di uno o più centri di compostaggio comunale da realizzare con fondi Fas e Risorse Europee da affidare in gestione ai floricultori e agricoltori locali. Così facendo si contribuirebbe, con una azione forte e tangibile, a migliorare ie sostenere il loro reddito (nel comune si producono circa 50 ton mese di rifiuti organici, il costo per il comune di conferimento in centri di compostaggio è di circa 100 € ton., quindi soldi che potrebbero essere redistribuiti tra gli operatori).
–  Il conferimento e l’utilizzo del compost si concretizza nell’ottica di “km zero”, in sostanza si risparmia sulle spese di trasporto e si emette meno CO2 (anidride carbonica) nell’aria andando a migliorare sensibilmente la qualità dell’aria;
–  la creazione di un concorso di idee fra i giovani residenti per la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata ed e sul progetto “Rifiuti Zero”.

Le nostre proposte, frutto della sintesi di studi più complessi da noi svolti, non vogliono essere un punto di arrivo ma uno di partenza per un futuro migliore e più rispettoso dell’ambiente da lasciare in eredità alle future generazioni.

Ribadiamo il nostro no deciso all’utilizzo del rifiuto come risorsa da smaltire in discarica, con gli inceneritori o nei cementifici.

Per iniziare già da subito nel sensibilizzare la cittadinanza e nel far comprendere i vantaggi (non solo economici) della raccolta differenziata e del giusto smaltimento dei rifiuti, abbiamo realizzato dei video che attraverso l’infotainment cercano di guidare il cittadino/consumatore sulla strada di Rifiuti Zero. Il materiale da noi proposto è consultabile sui principali canali di informazione indipendente e social media digitando semplicemente Movimento Cinque Stelle Terlizzi.

Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale mantenga gli impegni presi pubblicamente dal Sindaco e renda partecipe la cittadinanza coinvolgendola nella progettualità e nelle scelte da intraprendere, perché non è in gioco solo il futuro della nostra tassa sui rifiuti o il futuro politico e di credibilità dei nostri amministratori ma molto di più, c’è in gioco il futuro della nostra terra, della nostra salute e dei nostri figli.

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