«Per il Sottopasso di Viale Lilium si cambi soggetto attuatore»

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I consiglieri regionali Mennea e Marmo interrogano Vendola e Minervini
Due distinte interrogazioni sono state presentate al Governatore Nichi Vendola e all’Assessore alle Infrastrutture strategiche Guglielmo Minervini, entrambe sul tema “sottopasso di Viale Lilium”. La prima porta la firma del Consigliere PD Ruggiero Mennea, la seconda è quella del Vicepresidente del Consiglio Regionale, Nicola Marmo (PDL).
Approvata, nella seduta consiliare del 15 Ottobre scorso, la soluzione progettuale “disegnata” dall’Ingegner Agostinacchio, il passo successivo dovrebbe essere l’attuazione ma, si legge nel testo dell’interrogazione di Mennea «Un incontro con il soggetto attuatore, la Ferrotramviaria S.p.A., è stato fissato per il 17 Ottobre scorso dalla Regione Puglia con il Comune di Terlizzi, ma il soggetto attuatore si è sottratto, non partecipandovi, e dando comunicazione della mancata presenza solo alla Regione e non anche al Comune». Un fatto, questo, che non lascerebbe dubbi, secondo il Consigliere, sulle intenzioni della società di trasporti che avrebbe un vero e proprio “comportamento ostativo” alla prosecuzione dell’iter.
La richiesta ora è, pertanto, che la Regione si faccia carico della situazione, avviando con urgenza la sostituzione del soggetto attuatore con uno ulteriore altrimenti capace di poter realizzare il sottopasso, «tanto faticosamente meritato dalla collettività terlizzese».
«L’Ente Regione potrà visionare la nuova soluzione progettuale, già trasmessa ufficialmente dal Comune di Terlizzi, rendendosi conto che si tratta di una soluzione più economica, più eco-compatibile e più attenta alla sicurezza e alla viabilità cittadina -si legge ancora in una delle due interrogazioni, visionabili per intero sul sito del Consiglio regionale della Puglia (www.consiglio.puglia.it)- come documentato dal Prof. Agostinacchio nella sua relazione e come resa conforme tecnicamente dal Dirigente U.T. Comunale». D’altronde, non si è mancato di ricordare che si tratta di una soluzione accolta «con parole di entusiasmo» anche dalla locale sezione di Legambiente.
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